venerdì 31 ottobre 2008

Fettuccine radicchio e gamberi



Si, si, sono qui! Tranquilli... non sono scappata: è che ogni tanto mi devo assentare dal blog perché anch’io, essendo una casalinga, ho da fare un milione di cose.... e si sa bene quante cose ci sono da fare in una casa.
Quindi non ho avuto molto tempo per cucinare cose... come dire... un po’ più ricercate e mi sono dedicata, invece, ad una cucina pratica e veloce. Comunque, l’altro giorno, mi è venuta voglia di fare le fettuccine fatte in casa, ma di queste non vi passo le dosi e la preparazione perché ho seguito la ricetta della macchina del pane ma, ahimè, me ne sono venute una quantità industriale, perché nella ricetta era prevista anche dell’acqua e dai che incorporavo farina per non far risultare la pasta troppo appiccicosa e poterla lavorare... risultato? Abbiamo mangiato fettuccine per tre giorni!!! (Non che io disdegni...) ;-PPP
Comunque quello che, invece, mi è piaciuta è stata la ricetta che ho visto fare su Alice tv da Gianluca Nosari ma che ho leggermente modificato perché prevedeva l’uso della panna (e sapete che io preferisco usare al suo posto del latte parzialmente scremato). Beh, ragazzi, ne è uscita fuori una ricetta veramente deliziosa e piacevole, nonostante l’accoppiamento che io non avrei mai osato fare di gamberi e parmigiano. Credetemi vale veramente la pena assaggiare questo piatto, vedrete che me ne darete ragione.
Ora passiamo alla ricetta.

Le dosi sono per 3:

circa 400 gr. di fettuccine fresche, ½ cespo di radicchio (quello tondo), ½ cipolletta bianca, 1 confezione di gamberi surgelati (se volete potete sostituirli con quelli freschi, io ho usato quelli surgelati per comodità e per velocizzare), 2 belle spruzzate di vino bianco secco, q.b. di latte parzialmente scremato, 2 belle manciate di parmigiano grattugiato, 1 spicchio d’aglio, olio d’oliva, sale e pepe macinato fresco.

preparazione:

Far scongelare i gamberi. Mettere a bollire abbondante acqua salata. Nel frattempo preparare il condimento. Lavare e tagliare a listarelle di 1 cm. il radicchio, affettare sottilmente la cipolletta. In una padellina mettere un fondo di olio d’oliva (considerare che dovrà condire le fettuccine) e far appassire la cipolla senza farla bruciare. Appena appassita mettere il radicchio e far appassire anche questo, dopo un paio di minuti mettere una bella spruzzata di vino. Far evaporare, una volta evaporato spengere il fuoco e tenere da una parte. In un altro padellino mettere un altro fondo d’olio e lo spicchio d’aglio. Far dorare, quindi toglierlo. Mettere i gamberi, tagliati a tocchetti, nell’olio e farli cuocere per un paio di minuti, quindi aggiungere una spruzzata di vino e far evaporare. Una volta evaporato il vino spengere ed unire i gamberi al radicchio ed aggiungere una spruzzata di latte (tenere presente che deve venire una sorta di crema al momento di mettere il parmigiano quindi non esagerare). Salare, pepare. Mescolare il tutto e lasciare da una parte. Quando bolle l’acqua tuffarvi le fettuccine. Un minuto prima di scolare le fettuccine riaccendere il fuoco sotto il condimento, mantenendolo dolcemente per tenerlo in caldo e, quando le fettuccine saranno cotte al dente, scolarle e passarle in padella per la manteca. Aggiungere le due manciate di parmigiano e mescolare bene. Impiattare e servire subito.

Vi piaceranno di sicuro... promesso!

Dolcetto o scherzetto a tutti! ;->

martedì 21 ottobre 2008

Pollo al curry con riso bianco



Oooooh! Anche oggi eccomi qua a proporvi un piatto che, spesso, mi diletto a fare e che al maritozzo piace molto. Per questo piatto non ho seguito nessuna ricetta... è tutta farina del mio sacco!
Il tutto è nato un giorno in cui avevo alcuni ingredienti e, come al solito, tutti voi sapete che debbo pasticciare e pastrocchiare in cucina... si, lo so’ non ho creato niente di nuovo! Già esisteva questo piatto... ma questo è il mio modo di fare il pollo al curry e mi piace presentarlo come piatto unico accompagnandolo a del riso bianco totalmente scondito...

A noi piace molto... e voi che ne pensate?

ingredienti x 3:
500 gr. di petto di pollo o di tacchino tagliato a quadretti, 350 gr. di riso (possibilmente quello che scuoce, io non amo tanto quello che tiene la cottura perché è gommoso, potete anche sostituirlo con il riso Basmati che è più profumato ma non a tutti piace), 1 cucchiaino e ½ di curry, latte parzialmente scremato, ½ cipolla bianca, sale, pepe e farina q.b., olio d’oliva, vino bianco secco.

preparazione:
Portare a bollore abbondante acqua salata. Quando bolle l’acqua buttare il riso e farlo cuocere. Quando il riso sarà cotto scolarlo e tenerlo da una parte mettendolo in degli stampini di alluminio imburrati. Tagliare la cipolla a velo e farla appassire in un bel fondo d’olio d’oliva in un tegame dai bordi alti (meglio se di coccio) senza farla bruciare, infarinare i tocchetti di pollo e scuoterli per far scendere la farina di troppo, quindi metterli nel tegame. Attenzione a non farli attaccare, girandoli spesso. Una volta fatti “sigillare” aggiungere una bella spruzzatona di vino bianco secco e, prima di farlo evaporare, aggiungere il curry ed amalgamare bene il tutto con un cucchiaio di legno. Una volta evaporato il vino aggiungere un ¼ di bicchiere di latte parzialmente scremato e lasciar cuocere fino a che non si sarà creata una cremina densa. Spengere il fuoco sotto il tegame. Impiattare il riso ed il pollo e servire con il pollo caldo ed il riso freddo.


... provare per credere... ;-PPP

lunedì 20 ottobre 2008

La mia pasta al forno



Questa volta vi propongo un classico che a me piace da matti perché mi regala quel gusto d’altri tempi di cose semplici fatte con amore. Purtroppo le foto non rendono giustizia ma fidatevi quando vi dico che era buonissimo. Sicuramente ognuno di voi sa’ preparare sicuramente questo piatto, ma ho deciso comunque di proporvi la mia versione con le polpettine e senza besciamella che ho sostituito (egregiamente) con il latte parzialmente scremato.
A casa l’hanno spazzolato in un batter d’occhio... ora non mi resta che sottoporlo al vostro giudizio...

ingredienti:
500 gr. di pasta tipo paccheri, 200 gr. di carne tritata di manzo, 1 bottiglia di passata di pomodoro, sottilette (quanto basta a farne uno strato), prosciutto cotto (quanto basta a farne uno strato), una manciata di prezzemolo tritato, noce moscata q.b., parmigiano grattugiato q.b., 1 uovo, vino bianco q.b., latte parzialmente scremato q.b., pangrattato q.b., burro per la teglia, 3-4 fette di pane a cassetta, 1/2 cipolla bianca, olio d’oliva, sale e pepe.

preparazione:
portare a bollore abbondante acqua salata, nel frattempo preparare le polpette per il sugo. In una ciotola mettere la carne tritata, 1 uovo, 1 manciata di parmigiano grattugiato, il pane a cassetta privato dei bordi, bagnato nel latte e strizzato ma non completamente, la noce moscata, sale, pepe ed il prezzemolo tritato. Amalgamare bene con le mani fino a che il tutto sia ben mescolato. Con questo composto preparare delle polpettine grandi, circa, come delle nocciole e tenerle da una parte.
Accendere il forno a 200°. Quando bolle l’acqua tuffare la pasta e farla cuocere calcolando il minutaggio riportato sulla confezione meno 2-3 minuti. Preparare il sugo mettendo in un tegame largo e basso dell’olio d’oliva fino a coprire quasi il fondo e la cipolla tagliata a velo. Far appassire ma non bruciare, quindi mettere le polpettine e farle sigillare da tutte le parti. Mettere una bella spruzzata di vino bianco e far evaporare. Una volta evaporato mettere la passata di pomodoro e far cuocere coperto e a fuoco dolce per una quindicina di minuti. (Attenzione a non far ritirare troppo il sugo, deve rimanere abbastanza liquido).Aggiustare di sale e pepe alla fine. Una volta cotta la pasta scolarla e condirla subito con dell’olio d’oliva. Aggiungere il sugo e mescolare bene. Aggiungere una manciata di parmigiano grattugiato e circa 1/2 bicchiere (regolarsi ad occhio) di latte e mescolare bene il tutto (il sugo deve risultare un po’ liquido e non troppo compatto, questo accorgimento lo adotto per non mettere la besciamella che rende il tutto un po’ troppo pesante, così, invece, rimane un po’ più leggera). Imburrare una teglia (per la larghezza regolarsi tenendo conto che io ho usato quella con lo stampo a cerniera, anche se non mi serviva di aprirla), mettere il pangrattato su tutto lo stampo e adagiare uno strato di pasta. A questo punto fare uno strato di prosciutto cotto e uno sopra di sottilette. Coprire ancora con la restante pasta. Cospargere la superficie con del pangrattato e con un po’ di parmigiano grattugiato. Aggiungere anche qualche fiocchetto di burro. Infornare per 25-30 minuti, una volta cotto levare dal forno, lasciar riposare 3-4 minuti e poi servire.



Io ne mangerei in quantità industriali... e voi? :-9999

sabato 18 ottobre 2008

crostata di mele veloce veloce... ;-)




Uuuuuhhheeee! anch'io partecipo alla splendida iniziativa di Essenza di Vaniglia.


Che belloooooo!




Bene bene, oggi è sabato ed è giornata di “dolcetto”...
Ma per farvi risparmiare tempo vi propongo una ricetta che una volta mi fece una mia amica e che trovai veramente deliziosa, la cosa bella di questa ricetta è che ci vogliono solo 4 ingredienti, tutti già pronti (lo so’ che alcuni di voi storceranno il muso... ma quando si va’ di fretta... tutto fa’ brodo!!!) ed è una di quelle cose che vi risolve se qualcuno viene a trovarvi inaspettatamente e non avete niente da offrire. Si prepara in 2 minuti (a parte i minuti di cottura) ed è una di quelle cose che vanno bene anche per quando ci si vuole coccolare un po’... e voi ragazze mi capite, no???
Bene, passiamo alle cose serie... ecco la ricetta (quasi mi vergogno a proporla)....

ingredienti:
1 confezione di pasta frolla già pronta (buitoni, quella tonda al banco frigo), 1 mela golden piuttosto verde (non matura, deve avere il sapore limonoso e non essere farinosa), chi vuole può metterne un po’ di più: regolatevi voi, 1 confezione di budino al cioccolato bianco (se non lo trovate va bene anche il preparato per il budino alla vaniglia), zucchero a velo.



preparazione:
accendere il forno a 180°. Stendere la pasta sfoglia in una teglia, con l’apposita carta forno, tenendo i bordi alzati. Bucherellare con i rebbi di una forchetta tutta la superficie della frolla. Sbucciare la mela tagliarla in quattro spicchi e poi farla a fettine sottili; metterla via, via, sulla pasta frolla sovrapponendole leggermente. Una volta finito di mettere tutte le fettine, avendo cura di ricoprire bene il fondo, spolverizzare sopra con il preparato per il budino al cioccolato bianco, come se fosse zucchero e senza esagerare troppo, deve essere ben cosparso su tutta la superficie ma non esagerate. Ripiegare i bordi arricciandoli con le dita.
Infornare a 180° per 25-30 minuti. Una volta cotta sfornare e lasciare intiepidire prima di metterla sul piatto di portata, spolverizzare con zucchero a velo e servire. Io la trovo deliziosa con una crema fatta leggermente liquida ed un po’ di cannella spolverizzata sopra, e voi che ne pensate?




Dite la verità: questa ragazzi è veramente facile, o no?!

Buona domenica a tutti! ;-)))

giovedì 16 ottobre 2008

zuppa di ceci e spinaci



Oggi vi presento una ricetta che a me ha incuriosito molto quando l’ho letta e che, devo dir la verità, è buonissima. L’ho trovata su uno dei miei tanti giornali di cucina molti anni fa’ e, in inverno, la faccio spesso, soprattutto quando sento il bisogno di un bel piatto caldo per scaldare le mie povere 4 ossucce!
Di tanto in tanto aggiungo la pasta che in origine, nella ricetta, non c’era comunque qui vi propongo tutte e due le versioni...
...a voi scegliere quella che più vi sfizia... :-9

ingredienti:
200 gr. di pasta tipo lumachine, 400 gr di ceci in scatola, 300 gr. di spinaci, ½ cipolla, 100 ml. di passata di pomodoro, 2 dadi vegetali o da brodo, 40 ml. olio d’oliva, sale, 4 fette di pane tostato.

preparazione:
portare a bollore un litro e mezzo di acqua e sciogliervi i dadi da brodo. Eliminare le parti sciupate e le radici degli spinaci. Lavarli e tagliarli a striscioline. Sbucciare la cipolla e affettarla sottile. Scaldare l’olio in una casseruola e mettere a soffriggere la cipolla. Rosolarla per 3 minuti a fuoco basso, mescolando con un cucchiaio di legno: fare attenzione a non farla bruciare. Unire la passata di pomodoro e cuocere per 2 minuti. Poi aggiungere i ceci e mescolare. Lasciarli insaporire per 5 minuti, quindi aggiungere tutto il brodo caldo, unire anche gli spinaci e mescolare bene. Cuocere la zuppa per 20 minuti a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto. A fine cottura, quando la zuppa bollirà buttare la pasta e cuocerla togliendo dal tempo indicato sulla confezione della pasta un paio di minuti. A fine cottura, spengere il fuoco e lasciar riposare per 5 minuti coperto. Se si vuole mangiare tipo zuppa non aggiungere la pasta ma tostare le fette di pane, metterle in 4 scodelle ed irrorare con la zuppa.




Fatemi sapere se vi è piaciuta...

martedì 14 ottobre 2008

peperoni dell'allievo )->





A questa ricetta ho dato questo nome curioso perché mi è stato data, nel periodo in cui facevo l’istruttore di tiro con l’arco )->, da un mio allievo e caro amico Alessandro.
La preparazione di questo piatto si fa’ in pochissimi minuti (a parte la cottura) ed ha un sapore magnifico.
Approposito: Stefano (mestolo e paiolo) se non sbaglio proprio a te piacevano i peperoni, no? Allora questa ricettucola la dedico a te! Te l'avevo promessa!
Comunque sono sicurissima che, dopo averla assaggiata, mi ringrazierete per avervi insegnato questa ricetta!!!
Quindi datevi da fare... Beh che state aspettando? Siete ancora qui???

Andate a comprare i peperoni sfaticati....
Eh eh eh... ;-*

ingredienti:
5-6 peperoni rossi (mi raccomando rossi sono più gustosi), 1 generosa manciatona di pinoli (a me piacciono quando sono abbastanza), un bella manciatona di prezzemolo tritate (abbondate, ce ne vuole abbastanza), 1 manciata di pangrattato (con questo invece non esagerate, altrimenti si impappa tutto), sale, olio d’oliva, 5-6 alicette.




preparazione:
Lavare, togliere il torsolo e i semi ai peperoni, tagliarli a quadrettoni e metterli in una teglia larga (devono essere aperti il più possibile e non ammassati l’uno su l’altro), aggiungere sopra il pangrattato, i pinoli, abbondante prezzemolo, le alicette sminuzzate. Mescolare bene il tutto con le mani e quindi irrorare generosamente di olio. Infornare a 200° per 35-45 minuti. I peperoni dovranno risultare cotti ma ancora cicciotti, non sfatti.
Sono stupendi anche freddi credetemi.



lunedì 13 ottobre 2008

Spezzatino con patate della mia mamma!




Si, si! Lo so’ sono stata un po’ latitante, ma ho avuto un po’ di cose da fare ed ora rieccomi qui. Quella che vi propongo oggi è una ricetta di mia mamma... e no, questa volta non è farina del mio sacco! Diciamo che io sono più portata per i primi, pizze, focacce, torte salate e per i dolci, e la Sora Simonetta (mamma) per i primi ed i secondi... questo è un ottimo connubio, sapete?? ^o^ eh eh eh...
Bando alle ciance e passiamo alle cose (magnerecce) serie!!!
Ecco qui la ricetta scritta proprio con le sante manine della mì mamma...

ingredienti x 4:
450 gr. di spezzatino di manzo, 2 coste di sedano, 1 carota, 1 cipolla medio-piccola bianca, rosmarino, salvia, sale q.b., vino rosso q.b. a coprire lo spezzatino (circa ½ bottiglia di buon vino a circa 12°, deve essere bello corposo), 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1 kg. di patate tagliate a cubetti, ½ bicchiere di olio d’oliva, farina q.b..

preparazione:
tritare finemente carota, cipolla e sedano e farli rosolare nel ½ bicchiere di olio a fuoco basso e in una pentola con i bordi alti. Infarinare i cubetti di carne e farli rosolare nel soffritto. Versare il vino fino a coprire lo spezzatino, mescolare, aggiungere anche rosmarino e salvia tritati finemente. Salare e far cuocere per 1 ora a fuoco basso e coperto. Dopo un’ora aggiungere il concentrato di pomodoro e le patate a cubetti, aggiungere altra acqua fino a coprire (aggiungere acqua se occorre: considerare, però, che le patate assorbono parecchio liquido) coprire con il coperchio e lasciar cuocere per circa 45 minuti – 1 ora (dipende dalla grossezza dei cubotti di patate. Controllare ogni tanto e se necessita aggiungere altra acqua senza esagerare (dovrà rimanere un sugo abbastanza fitto e scuro tipo goulash). Aggiustare di sale se occorre.

Buon appetito dalla Sora Simonetta!!!

mercoledì 8 ottobre 2008

pappardelle con pesto di melanzane :-9





Ecco un’altra ricettina che ho “rubacchiato” a Giovanna di Lost in kitchen (mille volte grazie Gio). Dato che io sono golosissima di melanzane, questa è una delle mille ricette che ho trovato nei vostri blog su questo favoloso ortaggio, e che ho voluto provare. E visto che siete tutte bravissime cuoche, tante e tante ricette mi sono appuntata per poi poterle provare. Quindi, mie care, di tanto in tanto, ritroverete le vostre ricettine sul mio blog... non me ne vogliate.
...Quello della cavia è uno sporco lavoro... ma qualcuno lo dovrà pur fare... E allora mi offro spudoratamente come cavia!!!
Ma torniamo alla ricetta in questione (ormai avete imparato a conoscermi: non sono di molte parole e vado subito al sodo!!!). Con questo squisito pesto ho voluto farci le pappardelle, che a me piacciono tanto e sono venute favolose, molto delicate e buonissime.
E allora parliamone di queste pappardelle.... parliamone...

ingredienti x 4:
400 gr. di pappardelle, 1 melanzana, 1 manciata di pinoli, 1 manciata di basilico, 1 cucchiaio di parmigiano, olio d’oliva, sale.

Affettare una melanzana a fette di un centimetro, non devono essere troppo sottili, salarla e farle fare l'acqua. (Io con le melanzane che ci sono oggi in commercio che non sono più amare come una volta, ometto tranquillamente questa procedura). Grigliarla senza farla troppo bruciacchiare e una volta raffreddata frullarla con una manciata di pinoli, una di basilico, un cucchiaio di parmigiano ed olio d’oliva q.b.. Aggiustare di sale se serve. Mettere a bollire abbondante acqua salata, come prende il bollore tuffarvi le pappardelle. Una volta cotte scolarle tenendo da parte un po’ del liquido di cottura. Condire la pasta stemperando il pesto con l'acqua di cottura. Servire con altro parmigiano grattugiato.
Che ve devo dì...

Slurp!!! Doppio slurp!!!

lunedì 6 ottobre 2008

baccalà alla marinara



L’altro giorno al supermercato ho trovato il baccalà (non quello secco, ma quello salato e inumidito) e, dato che mio marito è ghiotto di pesce, ho deciso di preparargli un piattino veloce inventandolo su due piedi.
Avevo dei pomodorini a grappolo ed ho deciso di fare il baccalà con un sughetto… così il maritozzo poteva fare anche la “scarpetta”...
Ecco la ricetta sciouè sciouè, anche se ci vogliono 2 giorni di ammollo del baccalà, cambiando spesso l’acqua per dissalarlo.

ingredienti:
500-600 gr. di baccalà sotto sale e umido (non quello completamente secco), 20-25 pomodorini ciliegina, ½ cipolla bianca, 1 pizzicone di origano, olio d’oliva, pepe macinato fresco, sale.

preparazione:
mettere in ammollo il baccalà per 2 giorni, cambiando spesso l’acqua per dissalarlo. Fatta questa operazione procedere con la cottura.
Levare la pelle al baccalà con un coltello affilato cominciando ad intagliarlo dalla punta e tirando via la pelle. Tagliare a tranci il baccalà e poi a filetti. In un tegame largo dai bordi alti mettere un bel fondo d’olio d’oliva, affettare la cipolla sottile metterla nell’olio e farla appassire. Dopo averli lavati, tagliare i pomodorini in 4 e tuffarli nel tegame. Aggiungere un bel pizzicone di origano e una bella macinata di pepe. Mescolare bene per amalgamare il tutto. Una volta amalgamato il sughetto mettere a cuocere il baccalà per circa 12-15 minuti coprendolo con 1 coperchio per mantenerlo umido e per non far ritirare troppo il sugo. A fine cottura assaggiare per sentire se è giusto di sale (ricordate che il pesce era sotto sale, quindi potrebbe non necessitare della salatura). Trascorso il tempo di cottura spengere il fuoco e servire.
Buon appetito a tutti.

giovedì 2 ottobre 2008

Cake feta olive ed erbe e... grembiule….



Questo è il grembiule che ho preso su in Trentino… lo trovo simpaticissimo e, quando mi metto in cucina a spentolare, lo indosso sempre….

Ma ora passiamo a cose più serie...





Un po’ di tempo fa’ ho comprato un bel libro sui plum cake, sia dolci che salati (quello che, però, mi fa’ rabbia di questi libri è che spesso ti mettono ingredienti che sono difficilissimi da trovare in commercio per noi umili massaie!) comunque, tra le tante ricette riportate, ho trovato questa che mi sfiziava molto. Io, come al solito, ci devo sempre mettere del mio... ci potete scommettere, così ho deciso di fare un’aggiunta: le olive, visto che con la feta e la menta mi sembrava un buon accoppiamento.
Beh, il cake è venuto veramente buono, con un profumo di menta mischiato al sapore pungente della feta… una vera “slurperia”!
Certo il sapore è molto particolare ma a quelli a cui piacciono i contrasti questo cake lo consiglio vivamente.
Per chi volesse provarlo ecco qui le dosi per questo cake:

180 gr. di farina, 3 uova, 1 dl di latte parzialmente scremato, 1 dl di olio d’oliva, 100 gr. di gruyère grattugiato con la grattugia a fori larghi, 200 gr. di feta, 1 manciatona di olive nere dolci denocciolate, 1 manciatona di erbe tagliate sottili (basilico, prezzemolo e menta), ½ bustina di lievito istantaneo per torte salate (io ho usato il lievito pizzaiolo della Paneangeli), burro e farina per la teglia, sale e pepe.




preparazione:
Scaldare il forno a 180°. Tagliare la feta a dadini e grattugiare il gruyère con la grattugia a fori larghi. Tenerli da parte. Tagliare a fettine le olive nere. Tritare finemente le erbe e tenere anche queste da una parte. Imburrare ed infarinare lo stampo da plum cake. In un’insalatiera media sbattere, con una frustina a mano, le 3 uova con l’olio ed il latte. Aggiungere la farina setacciata ed incorporarla bene al composto di uova. Aggiungere ora il gruyère, la feta, le olive e le erbette tritate. Amalgamare bene il tutto. Salare, pepare e mescolare. Incorporare delicatamente il lievito mescolando bene il composto. Versare l’impasto nello stampo da plum cake imburrato e infarinato. Mettere subito in forno e cuocere per 50 minuti. Far freddare prima di sformare.


mercoledì 1 ottobre 2008

Risotto dell’arcicuoca…

...(ovvero: risotto al prosecco e taleggio al profumo di limone e basilico)...
...titolo altisonante da cuoca perfetta, no????...


Ieri ero in vena di invenzioni!!! Così, come già sapete, io amo aprire il frigo e guardare che cosa mi offre… e invento, pasticcio, creo…. Quanto me piace pasticcià!!!
Insomma, per farla breve avevo del taleggio. E mo’ che ci fo’?
Pensa che ti ripensa mi sono scervellata per inventare qualche accoppiamento con qualche altro ingrediente…. nella speranza che non “cozzassero” tra loro!
EUREKAAAA! Trovato... faccio un risottino e ci metto della buccia di limone e del basilico!
Ma siiiiii, daiiiii, proviamo…
Ho chiesto a mamma e al maritozzo se fossero stati pronti per un esperimento…
e loro…(ormai rassegnati)... hanno fatto cenno di si…
Evvaiiiiiiii, si parte con la ricetta.
Mi metto in cucina e preparo prima tutti gli ingredienti tagliuzzati (come fanno i veri cuochi!!!) e poi comincio.
Finisco la ricetta, porto in tavola (ovviamente dopo averlo fotografato...non si tocca niente se prima non si è fotografato), assaggio… lascio assaggiare… qualche secondo di silenzio ...(oddio)... e poi giù complimenti a josa….
Evvivaaaa è piaciuto, e pure tanto!
E’ venuto fuori un risotto ben… come direbbero i cuochi??... “strutturato”?
Insomma, a noi è piaciuto: delicato e profumato al punto giusto.
Vabbé ragazzi… che aspettate mettetevi in cucina? Così capirete da soli!!!
(Si accettano commenti postumi...al risotto!!!)

Ecco gli ingredienti per 3:

320 gr. di riso (quello che scuoce, non quello gommoso che mantiene la cottura ma che io odio!), circa 1 bicchiere circa di prosecco (io ho usato il Berlucchi)150 gr. di taleggio, 1 manciata di parmigiano grattugiato, 1 limone biologico, ½ cipolla bianca piccola, 1 ciuffotto di basilico, pepe arcobaleno (quello tutto colorato), brodo di carne q.b. per la cottura del risotto (1 lt. circa), sale, olio d’oliva, 1 noce di burro, 1 dado da brodo.

preparazione:
Preparare il brodo con il dado e portarlo a bollire. Sciacquare bene il limone e, con un pelapatate, ricavarne 3-4 strisce dalla buccia, senza prelevare la parte bianca. Una volta che spicca il bollore abbassare il fuoco e mantenerlo sempre caldo. Tagliarle a julienne sottilissime e poi ancora a quadrettini piccolissimi (deve sembrare quasi un trito) e tenerlo da una parte. Tagliare il taleggio a cubetti. Tagliare a striscioline sottili il basilico ben lavato e asciugato con carta assorbente. Sbucciare e tagliare a velo ½ cipollina bianca. In una casseruola mettere un bel fondo di olio d’oliva e aggiungere la cipolla, farla appassire a fuoco moderato. Una volta appassita mettere il riso e farlo tostare qualche minuto, quindi aggiungere metà del prosecco e farlo ritirare completamente, ripetere l’operazione un’altra volta e farlo nuovamente ritirare. Quando sarà ritirato, cominciare ad aggiungere il brodo un mestolo per volta ed, ogni volta, farlo ritirare completamente prima di mettere altro brodo. Continuare così fino a cottura ultimata. Aggiustare di sale se serve (ricordate che taleggio e parmigiano sono già saporiti) e aggiungete una bella macinata di pepe. Togliere il risotto dal fuoco e aggiungere una noce di burro, mescolare bene fino allo scioglimento del burro. Aggiungete il taleggio e amalgamate bene fino a che, anche questo, sarà sciolto bene. Aggiungere il parmigiano e mantecare ancora. Impiattare e, all’ultimo prima di portare in tavola, aggiungere una bella spolverata di basilico e una di scorzette di limone tritato finemente. Servire caldo e buon appetito a tutti!


Approposito: fatemi sapere se vi è piaciuto!