martedì 29 luglio 2008

Zucchero alla vaniglia...

Una volta prelevati i semini dalla bacca di vaniglia per una qualsiasi ricetta, non buttate la bacca, ma mettetela nel barattolo dello zucchero con chiusura ermetica. Avrete un magnifico zucchero al profumo di vaniglia.

Il soffritto fresco tutto l'anno...

Questa e la tipica ricettina della nonna che mi ha dato la zia di mia mamma, è favolosa perché si fa' in estate e ti consente di avere un soffritto fresco tutto l'anno. Le uniche accortezze che dovete avere è di usarne con parsimonia, non più di uno, al massimo due cucchiaini, per ricetta, e prima di salare nuovamente la ricetta assaggiate perché è a base di sale ed è già saporitissimo. Inoltre queste dosi sono per un battuto di quantità industriali, ma si possono dimezzare le dosi ed il gioco è fatto.
Ecco le dosi:
1 kg. di sale, 1 kg. di sedano, 1 kg. di carote, 1 kg. di cipolle bianche o bionde, 400 gr. di basilico.
Procedimento:
Lavare, asciugare e mondare tutti gli ingredienti tranne il sale. Metterli nel mixer e tritarli finemente. Mettere il tutto in una ciotola e mischiare bene con il sale. Chiudere in vasetti piccoli(così una volta aperti non sarà tanto il quantitativo da mantenere) e conservare per tutto l'anno in dispensa. Una volta aperto il vasetto conservare in frigorifero fino all'esaurimento.
Si usa soprattutto per i sughi.

Branzino dell'arciere… ;-)

Questa è una ricettina che ho inventato aprendo il frigo e scartabellando tra gli ingredienti, ce n'è anche una seconda versione, che metterò di seguito, ho rubacchiato l'idea alla mia amica Germana, e leggermente modificata cuocendola in forno al cartoccio.
.... Grazie Germana, spero ti piaccia...
Ingredienti x 4

2 branzini di media grandezza, 20-25 pomodorini a ciliegina, 1 generosa manciata di capperi, 25-30 olive nere dolci denocciolate, un pizzicotto generoso di origano, 1 manciata di prezzemolo tritato, olio d’oliva, sale e pepe q.b., 2 spicchi d’aglio.

Preparazione

Lavare bene i pomodorini, quindi togliere il picciolo e tagliarli in 4. Metterli in una ciotola. Lavare bene i capperi e aggiungerli ai pomodorini. Levare le olive denocciolate dal loro liquido e sciacquarle abbondantemente, scolarle e aggiungerle ai pomodorini. Mondare l’aglio, tagliare a metà i due spicchi e aggiungerlo nella ciotola, aggiungere, poi, l’origano, le olive tagliate a metà, il prezzemolo, un generoso pizzico di sale, una bella macinata di pepe e abbondante olio d’oliva. Mischiare il bene il tutto e lasciar macerare una mezz’oretta.
Pulire il branzino e sciacquarlo bene. Preparare un cartoccio con l’alluminio facendo in modo che il liquido non fuoriesca, adagiarvi sopra un cucchiaio del preparato con i pomodorini, quindi mettere il branzino, distribuire il restante preparato sopra e dentro la pancia del pesce. Chiudere bene il cartoccio, affinché rimanga ben sigillato. (Per ogni branzino dovrà essere fatto un cartoccio). Quindi mettere il cartoccio in forno o sul barbecue (a scelta) per 25-30 minuti. (Se si sceglie la cottura in forno la temperatura dovrà essere tra i 210° ai 220° a seconda del tipo di forno). Tirare fuori, pulire il pesce dalle spine e adagiarvi sopra il condimento con i pomodorini e servire.

Branzino limone e olive

Ingredienti x 4

2 branzini di media grandezza, 30-35 olive nere dolci denocciolate, 1bella manciata di prezzemolo, olio d’oliva, il succo di 1 limone + un paio di fette, sale e pepe q.b..

Preparazione

Levare le olive denocciolate dal loro liquido e sciacquarle abbondantemente, scolarle e metterle in 1 ciotola, aggiungere, poi, il prezzemolo tritato finemente, il succo di un limone, un generoso pizzico di sale, una bella macinata di pepe e abbondante olio d’oliva. Mischiare il bene il tutto e lasciar macerare una mezz’oretta.
Pulire il branzino e sciacquarlo bene. Preparare un cartoccio con l’alluminio facendo in modo che il liquido non fuoriesca, adagiarvi sopra un cucchiaio del preparato le olive, quindi mettere il branzino, distribuire il restante preparato sopra e dentro la pancia del pesce e, sempre nella pancia mettere 1 fetta di limone. Chiudere bene il cartoccio, affinché rimanga ben sigillato. (Per ogni branzino dovrà essere fatto un cartoccio). Quindi mettere il cartoccio in forno o sul barbecue (a scelta) per 25-30 minuti. (Se si sceglie la cottura in forno la temperatura dovrà essere tra i 210° ai 220° a seconda del tipo di forno). Tirare fuori, pulire il pesce dalle spine e adagiarvi sopra il condimento con i le olive e servire.

Amatriciana (quella vera)

Questa ricetta partecipa alla raccolta di Matteo, sulle ricette regionali, andate a vedere qui: http://verdelime.blogspot.com/2008/11/un-p-pazza-ma-realizzabile.html



Lo so', lo so', qui scoppia la rissa!!! O meglio qui si apre la diatriba sull' amatriciana, che vede, da una parte quelli che sostengono (come me) che la vera Amatriciana non vuole ne' cipolla ne' aglio o altro e dall'altra quelli che invece ci mettono di tutto.


E su richiesta della mia cognatona ecco qui quella che io ritengo la vera Amatriciana... che a detta di tutti quelli che l'hanno assaggiata è favolosa.... a voi l'ardua sentenza....



... Ehy, Francesco, qui vino langue!!!!

Ingredienti x 4

500 gr. di spaghetti n° 5 o a piacere bucatini, 1 bottiglia di passata di pomodoro o di pelati o ancora si possono usare i pomodorini a ciliegina (a piacere), 3-4 belle fette da ½ cm. di guanciale, vino bianco secco, olio d’oliva, peperoncino q.b., sale e pepe q.b., pecorino romano grattugiato.

Preparazione

Tagliare a dadini il guanciale e mettere sul fuoco abbondante acqua salata. In un largo tegame coprire il fondo con l’olio d’oliva e il peperoncino, scaldarlo bene e tuffarvi i dadini di guanciale. Farli rosolare bene, aggiungere quindi una generosa spruzzata di vino bianco secco e far ritirare bene una prima volta, finché i ciccioli risulteranno ben abbrustoliti (dorato scuro), rimettere una generosa spruzzata di vino e far ritirare ancora. Quando i dadini di guanciale risulteranno quasi bruciacchiati aggiungere il pomodoro (se si usano i pelati, prima di tuffarli schiacciarli con una forchetta, volendo si può usare anche la conserva a pezzettoni) e lasciar cuocere fino a che il sugo non risulterà ben ritirato. A questo punto salare e pepare. Quando l’acqua bolle, buttare gli spaghetti. Cuocerli al dente e scolarli. Condire la pasta con il sugo, amalgamandola bene, quindi spolverare generosamente con il pecorino romano e servire ben calda.


N.B.: Togliendo il pomodoro e aggiungendo più olio d’oliva e pepe si ottiene un altro sugo, tipico della regione Lazio, chiamato gricia, altrettanto gustosa; il procedimento è lo stesso.

domenica 27 luglio 2008

Un saluto ….



...all’amico Paolo che se n’è andato in silenzio, lasciando un gran vuoto in tutti gli arcieri della nostra compagnia….


sabato 26 luglio 2008

Trofie pesto e ricotta


Anche questa ricettina è facilissima ed è una goduria di sapori, ma un po' pesantuccia. Comunque... ogni tanto se po' fà...

Ingredienti x 4:

400 gr. di trofie, 160 gr. di pesto (decidete voi se farlo o comprarlo già fatto, anche se non è il massimo), 100 gr. di ricotta di mucca, parmigiano, sale grosso.

Procedimento:

Lessare le trofie in abbondante acqua salata e una volta scolata, tenendo da parte un po' d'acqua di cottura, condirla con la ricotta ed il pesto, aggiungendo, se necessario, un po' dell'acqua di cottura. Cospargere di parmigiano e servire.


Beh?!? Che ne dite??? Non è bellina?

venerdì 25 luglio 2008

Ok, ok: ecco la medaglia…


Su richiesta dei miei cari amici… eccolo qui il mio, tanto sudato, oro mondiale. L’ho vinto ai World Games che si sono tenuti in Giappone, ad Akita nel 2001, battendo, nell’individuale, i due mostri sacri della francese Odile Boussiere e dell’inglese Patricia Lovell, incontrastate campionesse da anni. Nello stesso anno, e più precisamente 1 mese prima, ho anche guadagnato, con la mia squadra: composta dalle mie 2 fantastiche compagne Irene e Giorgia, un bell’oro nei Campionati Europei svoltisi in Cecoslovacchia a Zelezna Ruda.
Come già detto sono stata un’arciera, e con il mio bellissimo arco mi divertivo un mondo a fare le gare hunter & field (per chi non lo sapesse sono i cosidetti percorsi di caccia e di campagna, su bersagli fissi a distanze che vanno dai 5 ai 50 mt. per l’arco nudo (il mio) e dai 10 ai 60 mt. per l’arco olimpico o il compound (archi più sofisticati e precisi con mirini, lenti con livelle, stabilizzatori e carrucole). Di medaglie ne ho vinte tante ma queste sono tra le più importanti perché sono state le più cariche di emozione… e di qualche lacrimuccia una volta sul podio!…
Quello è stato un periodo magnifico in cui ho scoperto delle bellissime persone che sono diventate parte della mia vita, del mio cammino, diventando delle stupende amiche: Antonella, Lorena, Roberta, Francesca, Gabriella… ed anche i miei cari amici Claudio (praticamente mio fratello), Daniele, Massimo e Francesco e un ricordo va anche al mio caro amico Carlo che non c'è più, ma che rimarrà sempre nei miei pensieri. Beh, ragazzi, sono orgogliosa di voi e sono veramente fortunata ad avervi come amici e questa medaglia ve la dedico di cuore perché mi avete sempre sostenuto…

plum cake alle noci con salsa di lamponi



...mmhh.. che buono...

Nonostante io tenti di stare sempre a dieta… e nonostante non riesca mai a dimagrire, alla fine mi stufo e… mi metto in cucina a fare un bel dolce… alla faccia della stramaledetta dieta e, per farla proprio bene, ho scelto un dolce tra i più “grassi”: eh! quanno ce vo’, ce vo’!!!!



Quindi leggendo uno dei miei giornali di cucina, e nello specifico “Cucinare bene”, ho trovato questa ricettina che però prevedeva il plum cake in versione salata, ho provato a modificarla facendola diventare 1 dolce. Infatti la ricetta originale prevedeva 1 solo cucchiaio di zucchero, il lievito in polvere per pizze salate e, al posto della salsa ai lamponi, la accompagnavano con dei formaggi.

Plum cake con le noci con salsa di lamponi
x 4-6 persone

ingredienti x il plum cake:

250 gr. di farina “00”, 7 cucchiai di zucchero, 200 gr. di burro, ½ bustina di lievito x dolci, 100 gr. di noci, 100 ml. di latte, 40 ml. di olio d’oliva, 1 pizzico di sale fino.

ingredienti x la salsa di lamponi:
250 gr. di lamponi, 6 cucchiai di zucchero, il succo di 1 limone.

procediamo…

Fare ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Accendere il forno a 180°. Montare, con le fruste, lo zucchero ed il burro, aggiungere le uova, una alla volta, l‘olio e 1 pizzico di sale. Incorporare la farina setacciata mischiata con il lievito, alternandola al latte. Mescolare bene il tutto fino ad ottenere un composto liscio, spumoso e un po’ denso. Unire i gherigli di noce tritati grossolanamente. Foderare 1 stampo da plum cake con la carta forno bagnata, ben strizzata e versarvi l’impasto. Livellarlo con il dorso di 1 cucchiaio. Infornare in forno già caldo per 45 minuti. Intanto preparare la salsa ai lamponi frullando con il frullatore ad immersione i lamponi con il succo di 1 limone e lo zucchero. Controllare con 1 stecchino se il plum cake è cotto, regolarsi a seconda del forno, quindi sfornarlo e farlo freddare. Accompagnare con la salsa di lamponi.





...L'accoppiata del dolce con la salsa si è rivelata stupenda ed è venuto un dolce paradisiaco... mi meraviglio di me stessa!



giovedì 24 luglio 2008

Lo sapevate che...

Il latte parzialmente scremato: ha lo stesso gusto con meno calorie...
Molto utilizzato (io ne faccio spesso uso anche quando non voglio mettere la panna in ricette che la prevedono) per arrosti, pesce, creme e salse. Può condire la pasta se fatto ridurre su fiamma bassa. Inoltre lo uso quando voglio alleggerire la besciamella (in questo modo le paste al forno risultano anche meno asciutte): in una ciotola metto un po' di besciamella e un po' di latte, le mescolo fino a che il latte non sarà tutto ben assorbito e fino ad ottenere una crema un po' meno densa della besciamella.... e il gioco è fatto!

O cacchio... manca il pangrattato....

...Allora non fatevi mai mancare a casa delle fette biscottate integrali del Mulino Bianco (perché non zuccherate). Frullare et voilà... fatto il pangrattato!

Panna acida: come si fa?

Finalmente so' come si fa' la panna acida, ho visto che anche questa cremina si trova in alcune ricette e questi sono gli ingredienti: 1/2 lt. di crema di latte, 1 cucchiaio di yogurt, e qualche goccia di limone.
Mescolare il tutto e servire per accompagnare.

Carta da forno: non mi fa più impazzire!!!

Si, si! Lo so' che ho fatto la scoperta dell'acqua calda, ma non tutti sanno che per far rimanere la carta da forno stesa, bisogna semplicemente bagnarla e strizzarla bene, quindi stenderla sulla teglia e procedere con la normale ricetta.

Il cremor tartaro... questo sconosciuto!

Bene, inauguriamo una nuova sezione di post: quella in cui si scoprono alcune astuzie, trucchetti, o cosa siano alcuni ingredienti. A volte si da' per scontato che la gente sappia cosa sia questo o quell'ingrediente, o che si conoscano alcuni segretucci, ahimé non è così, ed io per prima ammetto di ignorare alcune cosette. Quindi, quando ne verrò a conoscenza mi sarà gradita l'occasione di informare tutti voi che mi leggete.
... ed ecco qui il primo dilemma: che cos'è il cremor tartaro???...
Il cremor tartaro, che spesso si trova in alcune ricette, ha la stessa identica funzione del lievito, quindi se lo non si trova si può sostituire anche con quest'ultimo e si acquista in farmacia.

mmmmhhh... semplici ma buone...

Tagliatelle al salmone.
Tanti anni fa, ho mangiato in un ristorante di Roma un piatto di fettuccine al salmone buonisssssime, la cosa bella è che non avevano la panna! Così ho deciso di provare a rifarle a casa... et voilà... ci sono riuscita: è proprio una stupidaggine farle semplici e buone.
Ecco svelato l'arcano:
ho preso un po' di burro (le dosi fatele voi in base al numero dei commensali) e l'ho sciolto in un tegame senza farlo bruciare mandandolo a fuoco lieve. Precedentemente, a parte, ho tritato a coltello il salmone affumicato e l'ho messo nel tegame, una volta sciolto il burro. Ho aspettato che cuocesse qualche minuto (vedrete che cambierà colore diventando più chiaro), a quel punto ho unito le fettuccine cotte in abbondante acqua salata. E buon appetito ragazzi!
... chissà il mio amico Francesco che vino mi consiglierebbe...

Wow…. i miei primi panini al pistacchio… in rete!!!!




Ingredienti:
900 gr. di farina (io ho usato le farine magiche: mix a base di farina x pane Lo Conte), 100 gr. di farina di mais, 1 bustina di lievito secco, 100 gr. di pistacchi tritati grossolanamente, 4 cucchiai di olio d’oliva, 1 cucchiaio di sale, circa 700 gr. di acqua.

… e ora procediamo…

Accendere il forno a 180° in modalità ventilata. Mischiare bene le 2 farine in 1 ciotola, sciogliere bene il lievito in 1 parte di acqua tiepida (non lo scioglierlo in tutta l’acqua, poiché potrebbe risultare in eccedenza), l’acqua dovrà essere appena tiepida sulla mano, quel tanto che basta per attivare il lievito, se si usa più calda ammazzerà quest’ultimo. Quindi cominciare ad impastare mettendo tanta acqua quanta ne serve per ottenere un impasto omogeneo e 1 po’ appiccicosetto. Impastare per una decina di minuti, quindi formare una palla, metterla in una ciotola coperta da un canovaccio e lasciar riposare per 30 minuti in luogo caldo. Trascorso il tempo, riprendere l’impasto ed aggiungere per primi il sale e l’olio nel centro, impastare bene e, una volta ben amalgamati gli ingredienti, mettere al centro anche i pistacchi tritati grossolanamente reimpastare bene per un’altra decina di minuti. Riformare una palla, coprirla col canovaccio in una ciotola e farla lievitare per un paio d’ore. Trascorso nuovamente il tempo, formare delle palline di circa 120 gr. ognuna e far riposare ancora un quarto d’ora. Quindi infornare per 30 minuti a 180°. Sfornare e…. che meraviglia l’odore del pane appenna sfornato, non trovate?Buon appetito a tutti con i miei panini al pistacchio….

Cantucci... che passione!

Ecco qui la prima mia ricettucola... abbiate pazienza, ma non ho le foto. Però vi assicuro e garantisco che sono speciali... anche a detta di chi li ha assaggiati.... Eh, Simò... tu ne sai qualcosa????
Ingredienti:
250 gr. di farina, 150 gr. di zucchero, 100 gr. di mandorle intere, 2 grosse uova, 1 bustina di vanillina, 1 cucchiarino raso di lievito per dolci, 1 pizzico di sale...
annamo a impastà....
Accendere il forno a 180°. Setacciare la farina sulla spianatoia, aggiungere il sale, lo zucchero e la vanillina, quindi mescolare bene gli ingredienti e formare una fontana. Versare al centro le uova leggermente sbattute e lavorare bene l'impasto con le mani. Quindi incorporare le mandorle e il lievito e continuare ad impastare per amalgamare bene gli ingredienti, se necessita aggiungere farina per non far attaccare la pasta alla spianatoia. L'impasto dovrà risultare compatto ed asciutto e dovrà staccarsi bene dalla spianatoia. Dividere a metà l'impasto e formare, su di una teglia con cartaforno, due filoncini lunghi, ben distanziati tra loro. Cuocere in forno per 30 minuti. Togliere dal forno e tagliare delle fette di 2 cm. circa, riposizionarle sulla placca e cuocere per altri 10 minuti finché non risulteranno dorati. Far freddare e... buon appetito!!!
Che bbbbbboniiiiiii!
N.B.
- Se si decide di conservarli metterli in una scatola di latta e consumarli entro 2 settimane.
- Confezionati con della carta trasparente ed un bel fiocco rosso diventano un bel regalo goloso per Natale!

mercoledì 23 luglio 2008

Oggi nasce il mio blog...

Benvenuti a tutti, sono Barbara, ho 43 anni e sono una casalinga-cuoca, un ex arciera agonista (ecco perché arcicuoca), ho voluto cimentarmi anch'io in questa impresa dove mi racconterò attraverso la mia cucina, i miei pensieri e tutto quello che mi passerà... per la tastiera... ehm... volevo dire la testa. Spero di farvi cosa gradita e di intrattenervi piacevolmente.
A proposito: non sono una grande esperta di computer, quindi perdonate le mie eventuali mancanze (ad esempio non ho la più pallida idea di cosa siano i meme), quindi non me ne vogliate.
Cercherò di imparare in fretta.
Per ora un saluto a tutti quelli che vorranno condividere con me questa nuova avventura... e buona navigazione!
L'arcicuoca Barbara