domenica 28 settembre 2008

Tiramisù dell’arcicuoca ;-)




Mi è capitato spesso di mangiare diversi tiramisù, ma veramente pochi erano con una crema bella spumosa, soffice e piacevole al palato.
Diciamo che pochi lo sanno fare bene.
L’altro giorno, dovevano arrivare ospiti a pranzo e avevo deciso di cucinare tutto a base di pesce, (tranne l'aperitivo), infatti ho preparato, come stuzzichini per l'aperitivo (un prosecco Berlucchi) ho preso della pizza bianca, l'ho farcita con un velo di stracchino, sia sotto che sopra, e delle fette di pancetta coppata (quella tonda per intenderci) messa qualche minuto in forno e servita a quadrotti calda. Poi delle fettuccine tuttomare e il branzino dell'arciere (ricette presenti nel blog). Però non sapevo che dolce fare e, sbirciando tra i miei 1000 libri di ricette ho trovato questa del tiramisù… ed ho deciso di provarla. Ho apportato però qualche piccola modifica: pavesini al posto dei savoiardi, aggiunta di gocce di cioccolato e granella di nocciola. Inoltre la crema non è venuta niente male.

Io l’ho servito con un buon vino Porto freddo, consigliato in modo egregio dal mio "spacciatore di vini" (tirato fuori dal frigo ¼ d’ora prima di servirlo...

… Beh, è stato un successone!...
Quindi ecco qui il tiramisù dell’arcicuoca:

ingredienti:
1 pacco di pavesini, 500 gr. di mascarpone, 4 uova freschissime, 80 gr. di zucchero (io ne ho messi di più perché assaggiando la crema era poco saporita, quindi assaggiatela ed aumentate lo zucchero a piacimento), 1 macchinetta di caffè da 3 persone allungato con un po’ d’acqua (fate un po’ ad occhio), cacao in polvere amaro, 1 pizzico di sale, gocce di cioccolato fondente e granella di nocciola.

preparazione:
in una ciotola montare, con la frusta elettrica, gli albumi a neve ferma delle 4 uova con un pizzico di sale.Quindi montare, in un’altra ciotola i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Con 1 cucchiaio di legno lavorare, in un’altra ciotola, il mascarpone fino a farlo diventare cremoso e aggiungerlo ai tuorli amalgamandoli bene con la frusta elettrica. Incorporare, poi, gli albumi poco per volta, mischiando piano dall’alto verso il basso per non smontarli. Amalgamare bene fino a che non saranno tutti incorporati.
In una ciotolina mettere il caffè con un po’ d’acqua ed inzuppare velocemente i pavesini.
Disporli in una pirofila larga con i bordi alti. Metterne 2 file, una sopra l’altra.
Quindi aggiungere la crema di mascarpone e livellarla con il dorso del cucchiaio. Mettere qualche goccia di cioccolato e la granella di nocciola. Ricominciare con i 2 strati di pavesini inzuppati, la crema livellata ed il cacao passato con un colino a maglie fitte. In ultimo decorare con gocce di cioccolato e, se si vuole, altra granella di nocciola, (io all’ultimo ho messo solo gocce di cioccolato).
Slurp, arf, arf!

giovedì 25 settembre 2008

pasta fredda al salmone...ultimi ricordi d'estate!



Qualche giorno fa’, in una sorta di bar “siediti-e-mangia” ho assaggiato una pasta fredda veramente ottima, insomma una vera golosità che, manco a dirlo, ho rifatto subito a casa. Beh, la mamma e il maritozzo se la sono letteralmente divorata e ciò mi sembra un buon indice per capire che posso anche riproporla ad amici quando vengono a cena. Di mio ho solo aggiunto un pochino di tonno, per il resto l’ho fatta tale e quale.

Silvia (golosòtopi) questa è un suggerimento per la tua cena romantica di stasera:

ingredienti per 3:
320 gr. di pasta tipo eliche, 1 confezione da 100 gr. di salmone affumicato, 1 manciatona di insalata rughetta, 1 manciatona di olive nere dolci snocciolate (io in genere prendo quelle della Alisa che sono buonissime), 4-5 cucchiai di mais, 1 scatoletta piccola di tonno (circa 52 gr. sgocciolato), olio d’oliva, sale, pepe arcobaleno ducros (è quel pepe tutto colorato da macinare all’istante che da' un sapore piacevole e non è piccante, troverete la foto qui di seguito)… e tanto amore!!!



preparazione:
mettere sul fuoco abbondante acqua salata per la pasta, quando bolle tuffarvi la pasta, cuocerla al dente, scolarla e metterla da una parte condita con un po’ d’olio per non farla attaccare e per farla freddare.
Nel frattempo che la pasta cuoce preparare il condimento: in una ciotola che, poi, accoglierà la pasta tagliare a quadrettini il salmone con una forbice, sciacquare il mais e le olive in un colino, tagliarle le olive a rondelle, lavare e tagliare con una forbice la rucola a striscioline sottili, scolare il tonno dall’olio e mettere il tutto nella ciotola. Condire con olio e pepe.


Quando la pasta sarà fredda aggiungerla al condimento e mescolare bene il tutto.


Se occorre aggiustare di sale e buon appetito ragazzi!

lunedì 22 settembre 2008

Gateau di patate allo yogurt (delizioso)...




Oggi sfogliando cucina moderna, ho trovato questa ricetta (che spesso faccio anch’io ma senza lo yogurt e le chiare montate a neve) e proprio per la presenza dello yogurt e degli albumi montati a neve mi ha incuriosito. Quindi con la mamy ci siamo detti di provare a farlo per vedere la differenza.
L’unica cosa che ho cambiato è stata che la ricetta prevedeva 4 pomodori secchi tagliati a dadini, ma io non li ho messi perché non li avevo. Il risultato è stato un gateaux con un sapore stupendo e morbidissimo. Purtroppo la foto non rende perché, proprio per quanto risulta soffice quando è caldo, si rompe facilmente. Quindi ho dovuto fotografarlo da freddo e così sembra essere compatto e si vedono i quadretti di mozzarella all’interno, ma vi assicuro che è tutto il contrario, provatelo… mi darete ragione.

Ecco qui le dosi per un bel gateau:

1 kg. di patate lessate, 4 uova, 50 gr. di grana grattugiato, 40 gr. di pecorino romano grattugiato, 180 gr. di mozzarella a tagliata a dadini, 150 gr. di yogurt greco, olio d’oliva, 10 foglie di basilico, burro, pangrattato, sale.

preparazione:
Accendere il forno a 180° e lessare le patate. Una volta lesse sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate quando sono ancora calde e metterle in 1 ciotola, unire i formaggi grattugiati, lo yogurt, i tuorli e il basilico tritato, la mozzarella e gli albumi montati a neve.
Trasferire il composto in 1 stampo a cerniera di 22 cm., imburrato. Livellare il composto con il dorso di un cucchiaio, distribuire un filo d’olio e un po’ di pangrattato sopra. Infornare per 50 minuti.
E buon appetito a tutti.

venerdì 19 settembre 2008

Pasta e patate... la mitic@!!!



Anche questa è una delle ricette di mia mamma, cuoca bravissima e appassionata di cucina come me.
Questa minestra è veramente buona e, se la lasciate un po’ liquida e non la fate asciugare troppo, è proprio gustosa.
Ora, visto che qui la temperatura si è abbassata notevolmente, è piacevole un piatto caldo la sera.
Ecco qui le dosi per 3 persone:

2 patate medie, 150 gr. di pasta tipo tubetti o spaghetti spezzati, 1 spicchio d’aglio, 2 coste di sedano, 1 carota, ½ cipolla media o 1 piccola, olio d’oliva, 1 dado da brodo, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, sale.

preparazione:
tritare quasi a crema il sedano, la carota e la cipolla. Lavare, sbucciare e tagliare a quadrettini piccoli le patate. In una pentola, meglio se di coccio, mettere olio d’oliva fino a coprire il fondo e lo spicchio d’aglio. Far rosolare l’aglio e poi toglierlo. Aggiungere la crema di odori e mandarlo a fuoco basso per qualche minuto. Quindi aggiungere le patate nella pentola e farle insaporire per 5 minuti. Mettere, poi, tanta acqua quanta ne serve per coprire gli ingredienti, il dado e 1 cucchiaio raso di concentrato di pomodoro. Far sobbollire per circa 45 minuti a fuoco basso. Se necessario aggiungere altra acqua. Allungare con acqua prima di tuffarvi la pasta e cuocere per quanto necessario. Servire.

Mia cognata che è un’intenditrice di buona cucina e una bravissima cuoca, la fa’ come si usa in Calabria e, una volta cotta come sopra descritto, tenendola più asciutta, poi la mette in una teglia con i bordi alti la cosparge sopra con abbondante caciocavallo e la inforna fino a che il formaggio è fuso… et voilà sfornata una vera e propria delizia! Provatela mi darete ragione, vero Simo???

Torta morbida di ricotta



Ebbene si! Questa ricetta l’ho rubata alla cara amica Essenza di Vaniglia (grazie, grazie infinitamente grazie Essenza, non sai quante te ne ruberò, eh,eh, eh!). Quando l’ho vista ho cominciato a sognarmi di notte questa delizia e non ho potuto fare a meno di provarla. Beh, avete presente le ragazzine che, quando la mamma fa il dolce, si puliscono la ciotola dal preparato con le dita??? Si, si…. proprio così….l’ho fatto!!! Ho ripulito la ciotola, una volta svuotata nella tortiera, con tutte e cinque le dita!!! (di più se ne avessi avute a disposizione, l’altra mano era impegnata a tenere la ciotola! Eh, eh, eh!). Meno male che nessuno guardava!!!!
…(E vaiiiii! La ciccia impera!!!)…
Comunque cara Essenza la tua torta è venuta bellissima e buonissima, ho solo fatto due piccole modifiche: non ho messo il liquore all’anice perché non lo amo tanto ed ho aggiunto dei pinoli che a me piacciono molto.
Ed ecco qui la ricetta di Essenza leggermente modificata:

ingredienti:
400 gr. di ricotta, 300 gr. di zucchero, 300 gr. di farina, 3 uova intere + 1 tuorlo, 1 bustina di lievito per dolci (io ho usato quello vanigliato), scorza grattugiata di 1 limone, 1 grossa manciata di pinoli, 1 pizzico di sale.



preparazione:
Accendere il forno a 165°.
In 1 ciotola montare 3 albumi, a neve, con un pizzico di sale e 50 gr. di zucchero, in un'altra ciotola montare la ricotta con 250 gr. di zucchero, unire prima i 4 tuorli, mescolare, poi, sempre un ingrediente alla volta mescolando ogni volta, la scorza del limone, la farina e il lievito setacciati, ed infine i pinoli.
Unire al composto di ricotta gli albumi montati a neve con una spatola mescolando piano dal basso verso l’alto per non smontare gli albumi.
Mettere il composto in 1 stampo imburrato e infarinato ed infornare per 50 minuti. Quindi, al termine, spengere il forno e lasciare dentro la torta per altri 10 minuti per farla asciugare. Sfornare, metterla su di 1 piatto da portata e lasciar freddare.

L’odore che si sprigionava mentre era in forno era magnifico… vi lascio immaginare il resto!



giovedì 18 settembre 2008

Pane semi-nero dall'odore devastante!!!




Dopo un paio di prove con la Macchina del pane (ne ho fatto un tipo nero e uno bianco classico), finalmente mi sono decisa a fare di testa mia e a miscelare 3 diverse farine in proporzioni diverse. Risultato è venuto fuori un pane paradisiaco e le parole di mio marito quando la cucina era invasa dall’odore di pane caldo sono state: “L’odore di questo pane caldo è devastante, per quanto è buono!!!”. Quindi mettetevi in caccia delle varie farine e provatelo perché è fantastico, ve lo assicuro.

(Soprattutto procuratevi formaggio, salumi e quant’altro perché sparirà in un batter d’occhio! FIDATEVI!!!).

Ora passiamo alle dosi per la mdp:

ingredienti:
470 ml. di acqua, 1 cucchiaio e 1/2 di miele (i cucchiai e i cucchiaini sono il misurino in dotazione con da una parte il cucchiaio e dall’altra il cucchiaino), 2 cucchiai di olio, 135 gr. di farina preparato per pane nero ai 7 cereali (del molino Spadoni), 235 gr. di farina Manitoba (la trovate sia del molino Spadoni che delle farine magiche), 315 gr. di farina “00”, 1 cucchiaino e ½ di lievito secco (quello a pallini per intenderci), 2 cucchiaini di sale.


questa é la farina ai 7 cereali.



preparazione:
mettere nella mdp l’acqua e sciogliervi il miele, quindi aggiungete l’olio. Dopo aver inserito tutti i liquidi, mettere la farina e fate al centro un’incavo che possa accogliere il lievito. Al lato, invece, mettete il sale che non deve entrare in contatto diretto col lievito, altrimenti ne inibisce la sua funzione. Far partire la mdp e una volta finita la cottura estraete il cestello, sformate il pane e giratelo su di un lato per far asciugare la base, o, meglio ancora, mettetelo su di una griglia.
Far freddare così per un po’ prima di consumare…

…se ci riuscite!!! Eh, eh, eh!!!…


mercoledì 17 settembre 2008

Pasta con il ragù di pesce



L’altro giorno io ed il maritozzo (con panna) avevamo voglia di pesce. Siamo andati in pescheria e, sbirciando tra i pesci, mi sono detta che non avevo proprio voglia né di usare il forno né di pulire il pesce… che fare allora?
Il pesce ci andava, ma ero un po’ svogliata… ufff….
Ideonaaaaa! Ora compro dei filetti e ci fo’ qualcosa… si, vabbé ma cosa? Per non fare i soliti filetti di pesce in padella con la finocchiella?
Ari-ideonaaaa… Ci faccio un ragù di pesce… e vai con la pasta!!!
…Mmmhh…. mumble, mumble… ma come lo faccio sto’ ragù? Senza pensarci troppo mi sono messa in cucina con pentole e ingredienti ed ho inventato questo sughetto semplicissimo e velocissimo… parola di arcicuoca!!!! :-)))
Ecco qui gli ingredienti x 2:

200 gr. di pasta corta, 1 filetto di cernia, 1 filetto di pangasio, 400-500 gr. di passata di pomodoro, 1 spicchio d’aglio, olio d’oliva, vino bianco secco, sale e pepe, prezzemolo tritato.




preparazione:
mettere a bollire abbondante acqua salata e nel frattempo preparare il ragù. Sciacquare i filetti di pesce, asciugarli e tagliarli a cubetti di media grandezza. Mettere in un tegame largo un fondo d’olio d’oliva e lo spicchio d’aglio. Farlo rosolare e poi toglierlo. Togliere anche il tegame dal fuoco e farlo freddare un momento, una volta freddato (altrimenti il pesce si attacca) tuffare il pesce, rimetterlo sul fuoco dolce, sfumare con del vino bianco secco, farlo cuocere piano piano girandolo senza farlo attaccare. Una volta cotto il pesce per qualche minuto (deve diventare bianco) aggiungere la passata di pomodoro. Far cuocere per un'altra decina-quindicina di minuti. Quando il ragù sarà cotto salare e pepare. Nel frattempo, raggiunto il bollore, tuffare la pasta e scolarla al dente. Condirla con il ragù, mettere una spolverata di prezzemolo tritato e servire calda.

martedì 16 settembre 2008

Un post doveroso e sconvolgente!!!



Leggo ora sul sito della cara amica Giovanna http://lost-in-kitchen.blogspot.com/ questo post che copio e incollo perché la gente conosca certe ingiustizie, che accadono al giorno d'oggi, e, vista la potenza del tam tam di internet, è doveroso far girare. Soprattutto perché, in questa strana società di oggi, ci atteggiamo tanto ad emancipati e queste porcherie non dovrebbero proprio accadere perché si torna indietro di secoli con questo comportamento che, di certo, non è da persone intelligenti!


Mi associo a Giovanna e...


A voi i commenti...




martedì 16 settembre 2008



Ci tengo a far conoscere questa vicenda, che nemmeno commento.Ogni commento sarebbe superfluo.Copio-incollo dal post originale che ho trovato qui: http://blackcat.bloggy.biz/archive/3280.html.



"Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di AssagoMi chiamo Barbara e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.“La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo• Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco Alimentare per la raccolta di generi alimentari• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione.Ho pianto. Dal dolore.Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap:-Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova.Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale.Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi."

domenica 14 settembre 2008

Pancakes…(…(ognitanto) so’ forti sti’ americani!!!) ;-P



…il buongiorno si vede dal mattino…

Eh, si è proprio il caso di dirlo questo proverbio perché io adoro i pancakes, ne sono letteralmente ghiotta, e di rado (causa dieta perenne: tanto rimango ugualmente cicciona!!!) li faccio. Li preparo quando ho proprio voglia di coccolarmi un po’… mettiamola così…
A voi le dosi per queste delizie piene di coccole… Ma si, coccolatevi anche voi!!!

Ingredienti x 6 (diciamo che io e mio marito ce le siamo sfangate da soli!!!)

130 gr. di farina “00”, 200 ml. di latte, 1 cucchiaio di zucchero, 2 cucchiai di burro, 1 uovo, 3 cucchiaini di lievito in polvere per dolci, 1 pizzico di sale, olio per ungere la padella (meglio se d’oliva).

Preparazione

Fare ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Versare nel bicchiere del frullatore (si possono usare anche delle fruste elettriche) la farina, l’uovo, il latte, lo zucchero, il sale, il lievito ed i fiocchi di burro ammorbiditi. Frullare il tutto sino ad ottenere un composto fluido ma non troppo liquido. Se occorre, quindi, aggiungere della farina (dovrà risultare come una pastella). Far riposare 5 minuti. Spennellare una padellina con un po’ d’olio d’oliva e farla scaldare bene.
Versare nella padellina un mestolino di pastella tanto da ottenere uno strato spesso 5-6 mm.. Cuocere finché si formano le bollicine, quindi girare con una spatola la frittella e farla cuocere finché risulterà dorata.
Procedere così fino ad esaurimento della pastella. Impilare i pancakes su di un piatto da portata e servirli accompagnandoli a piacere:

- con miele;
- o con sciroppo d’acero;
- o con sciroppo d’acero, panna e fragole a fettine;
- o marmellata di fichi o di altra frutta a piacere, io l’ho mangiati alcuni con il miele e altri con la confettura di more del maritozzo (devo dire che con il miele sono la morte loro!!!).

Eh, si! Con una colazione così un altro proverbio ci “azzecca” proprio…
…“Il mattino ha l’oro in bocca!”...
Non trovate?

sabato 13 settembre 2008

spaghetti tonno e mozzarella





Bene ragassuoli, eccomi qui, son tornata: contentiiiii????
Anche se il computer non va’ granché (non so’ perché ma funziona peggio di prima!!!!) e quando vengo a trovare tutti voi nei blog, purtroppo, qualcuno non me lo riesce a caricare e va’ letteralmente in “bomba”. Boh, ora sto vedendo di ampliare un po’ la memoria poiché questo notebook è un po’ vecchiotto e non so’ se riuscirò a trovarla sta’ benedetta memoria.
Comunque, bando alle ciance e parliamo di cose serie che lo so’ che stavate aspettando con impazienza, non è veroooooooo??? Quindi la prima ricetta che vi propongo oggi sono degli spaghetti tonno e mozzarella, ma la cosa bella è che sono caldi, si, si! Avete capito bene. Non è una pasta fredda e sono stupendi, provateli e non ve ne pentirete: garantito che sono sfiziosissimi.
Si, si! Ma cacchio, tutti qui mi dite che le mie ricette sono buone, sfiziose, ma ne avete provata qualcuna???? E allora? Si batte la fiacca???? Che volemo fa’???? Forza tutti in cucina…. (oddio me so’ impazzita!!!)…

Ingredienti x 4

400 gr. di spaghetti, 250 gr. di passata di pomodoro, 200 gr. di tonno sott’olio, 200 gr. di mozzarella, 1 spicchio d’aglio, 10-15 olive nere dolci, olio extravergine di oliva q.b., sale e pepe q.b..

Preparazione

Tagliare la mozzarella a dadini e lasciarla scolare per qualche ora. Spellare l’aglio e farlo imbiondire leggermente in una casseruola con l’olio. Quindi unire la passata di pomodoro, regolare di sale, spolverizzare di pepe e proseguire la cottura a fuoco basso per 15’.
Intanto snocciolare le olive e tagliarle a fettine. Tamponare con della carta assorbente la mozzarella e asciugarla bene.
Sgocciolare il tonno dall’olio di conservazione e sbriciolarlo con una forchetta ed unirlo con le olive alla salsa ormai pronta, allontanandola dal fuoco.
Lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata, e scolarli al dente.
Trasferirli in una zuppiera e condirli subito con il sugo preparato caldo. Cospargere con la mozzarella e mescolare velocemente, (fare solo attenzione al fatto che la mozzarella tenderà ad appallottolarsi in un blocco solo). Servire decorando, a piacere, con prezzemolo o basilico.



Oh, mi raccomando, poi fatemi sapere, eh?

giovedì 11 settembre 2008

Il bloggatore: iscrivetevi in tanti!

Sono felice di presentarvi un blog amico al quale mi sono iscritta: il bloggatore, sicuramente molti di voi lo conosceranno ma, per chi non l'avesse ancora fatto vi consiglio di iscrivervi. E' un blog interessante al quale ci si iscrive per avere più visibilità e dove conoscere tanti altri blog che parlano di cucina. Ad accogliervi ci sarà l'amico Roberto che con la sua gentilezza e cortesia si offre per consigli e quant'altro vi possa servire per il vostro blog.
Affrettatevi quindi ad iscrivervi, in cambio lui vi chiede solo di esporre il suo bannerino!
Giusto Roberto??? ;-)))
Questo è il link:
http://cucina.ilbloggatore.com

A volte ritornano.... ;-)

Eh, si! Fra poco torno... devo resettare il computer e rimettere i programmi et voilà, sarò pronta per tornare con tante ricettine...
Ma voi non andatevene, ok?
A presto, prestissimo, prestissssssimisssssimo!
Un abbbraccio a tutti.
Bab

sabato 6 settembre 2008

scusate se...

Purtroppo ho il computer "scassato" quindi scusate se mi assento per un po' di giorni: causa riparazione!
Scusatemi anche perché ho ricevuto dei premi e ringrazio tutti quelli che mi hanno premiato ma ho deciso anche io di non postarli più perché mi sembrano un po' come le catene di S. Antonio. Quindi perdonatemi e vi prego di non offendervi.
Un saluto a tutti e a presto, tornerò con tante altre ricettine... sempre che mi ridiano il computer.