sabato 30 agosto 2008

frittata del contadino



Questa frittata la faceva la mia dolce nonna, che è venuta a mancare quando ero piccola ma che ricordo con amore per tutto l’amorevole affetto che mi ha donato.
E’ molto gustosa e non è la solita frittata, ecco a voi le dosi, sono sicura che vi piacerà.

ingredienti x 4:
6-8 uova, 2 zucchine, 1-2 falde di peperone, ½ cipollina piccola bianca, 1 patata piccola, 1 melanzana piccola, un goccio di latte parzialmente scremato, olio d’oliva, 1 pizzico di Ariosto, sale, pepe.

preparazione:
tagliare a quadretti piccoli le verdure e cuocerle in una padella con un po’ di olio d’oliva e la cipolla tagliata a velo. Una volta messe le verdure aggiungere un generoso pizzico di Ariosto. Mescolare e cuocere le verdure fino a che non saranno cotte ma croccanti. Salare se occorre (ricordo che l’Ariosto è già salato di per sé). In una ciotola sbattere le uova con un goccio di latte parzialmente scremato (questo accorgimento rende la frittata più soffice), il sale e il pepe. Aggiungere il composto di uova alle verdure una volta cotte. Cuocere per qualche minuto da un lato, poi rivoltare la frittata con un piatto da portata o con un coperchio grande. Cuocere bene anche dall’altra parte. Togliere dalla padella rivoltandola su di un piatto da portata e servire accompagnata da un’insalatina da taglio.


Come sa’ bene il muratore… e’ ottima, anche in mezzo ad un bel panino!!!! (Sempre con qualche fogliolina d’insalata).

Buon appetito ragazzi!

mercoledì 27 agosto 2008

pappardelline tutto mare



Queste pappardelline mi sono venute così buone la prima volta che, ormai le faccio sempre allo stesso modo. Purtroppo non ho la foto del piatto finito… perché è sparito tutto in un batter d’occhio e non ho fatto a tempo a fotografarlo, qui sopra, comunque, vi ho messo la foto del sughetto fatto nell’attesa della cottura delle pappardelline. E’ un’altra delle mie semplici invenzioni… ma funziona e tutti si leccano i baffi, quando le assaggiano. Oltretutto sono velocissime da fare. Provatele anche voi.

ingredienti:
500 gr. di pappardelle o fettuccine larghe (preferibilmente quelle fresche), 300-400 gr. di pesce misto tagliato a pezzetti (io ho messo gamberetti, calamari, cozze e vongole), vino bianco secco, olio d’oliva, 2 spicchi d’aglio, peperoncino, prezzemolo tritato, sale.

preparazione:
mettere a bollire abbondante acqua salata per le pappardelle e nel frattempo preparare il sughetto. In un tegame largo mettere olio d‘oliva (generosamente perché dovrà condire la pasta), i 2 spicchi d’aglio, che leverete a fine cottura del sughetto prima di mettere la pasta, e il peperoncino tritato. Far rosolare bene gli spicchi d’aglio. Una volta dorato tuffarvi il pesce e farlo rosolare un qualche minutino, quindi mettere una bella spruzzata di vino bianco secco. Far ritirare il vino, cuocendo altri 3-4 minuti, non di più altrimenti il pesce diventa gommoso. Spengere il fuoco e lasciare da una parte. Quando bolle l’acqua buttare le pappardelle e farle cuocere tirandole fuori un minuto prima della fine cottura. Saltarle nel tegame con il pesce per l’ultimo minuto. Impiattare, mettere sopra la pasta una spolverata di prezzemolo tritato e servire subito.

Buon appetito a tutti e mi raccomando fatemi sapere se vi sono piaciute!

martedì 26 agosto 2008

mezze maniche (sal) ciccia e zafferano




Lo so’, lo so’… come dico io, sono spesso “squieta” e devo sempre inventare piatti con quello che ho nel frigo. Infatti, quando vado a fare la spesa, quasi mai mi porto la lista di quello che devo comprare, ma passando al supermercato compro quello che in quel momento mi sfizia o che mi viene in mente vedendo gli ingredienti, poi a casa o mi faccio venire delle idee o assemblo ciò che ho pensato al supermercato. Ebbene questa è un’altra delle ricette uscite dalla mia fervida mente, e che ho inventato aprendo il frigo e sbirciando cosa mi era rimasto. Il risultato è stato veramente una sorpresa e vi assicuro che è deliziosa: tanto che il maritozzo si è leccato i baffi.
A voi la ricetta…

ingredienti x 2:
200-250 gr.di pasta tipo mezze maniche, 3 zucchine, 2 mazzetti di fiori di zucca, 1 salsiccia, 2 spicchi d’aglio, vino bianco secco, olio d’oliva, Ariosto, 1 bustina di zafferano, sale, pepe.


preparazione:

lavare, asciugare e tagliare a cubetti piccoli le zucchine. Pulire i fiori dal pistillo e tagliarli a strisce alte un paio di cm. e lasciarle da una parte. In un tegame largo, che poi possa accogliere la pasta, mettere abbondante olio (servirà a condire la pasta quindi regolatevi di conseguenza), i 2 spicchi d’aglio e farli dorare bene. Una volta dorati tuffare le zucchine, aggiungere un bel pizzicone di Ariosto e farle cuocere facendole dorare e non spappolare, all’ultimo togliere l’aglio. Nel frattempo mettere a bollire abbondante acqua salata. In un’altra padellina piccola mettere un po’ di olio d’oliva, levare la pelle alla salsiccia e spezzettarla con le mani. Farla rosolare bene. Una volta rosolata mettere una bella spruzzata di vino bianco e far ritirare bene. Alla fine della cottura delle zucchine unire, per gli ultimi 2 minuti di cottura, la salsiccia e i fiori tagliati a striscioline, salare, se necessario, e pepare. Quando bolle mettere nell’acqua della pasta la bustina di zafferano, poi tuffarvi le mezze maniche e farla cuocere. Scolare la pasta al dente, levarla un paio di minuti prima del tempo di cottura indicato, e saltarla in padella con il condimento. Servire subito.

…poi mi saprete dire…


domenica 24 agosto 2008

Caramelle di pasta fillo con marmellata e mandorle




Come al solito mi aggiravo per la cucina pensando a che cosa poter offrire ai miei amici che sarebbero arrivati di lì a poco. Apro il frigo e mi accorgo di avere un rotolo di pasta fillo. Ma che metterci dentro? Proprio stamattina il mio maritino si è dedicato, come ogni estate, a fare le marmellate per la colazione di tutto l’inverno… e dai che sforna barattoli su barattoli. L’ultima che ha fatto è stata quella di more, che io adoro e che lui si è andato, con amorevole pazienza a cogliere oltre che a fare. Quindi ho pensato che poteva essere un’idea accoppiare la pasta fillo alla sua marmellatina. Ma mancava ancora qualcosa, così ho guardato in dispensa ed ho visto le mandorle: ecco l’ingrediente mancante!!! Beh, a detta della mì mamma, sono venute deliziose. Ovviamente per le dosi dovrete fare ad occhio.

Ingredienti x 12 caramelle:
1 rotolo di pasta fillo, marmellata di more, mandorle pelate, olio di oliva da spennellare, zucchero a velo.

preparazione:
Accendere il forno a 200°. Quindi tostare le mandorle intere per qualche minuto nel forno caldo e poi tritarle grossolanamente a coltello. Prendere la pasta fillo e dividerla (io li ho divisi in 2 gruppi da 3 fogli ciascuno), tagliare dei quadrati da una decina di cm. ognuno (praticamente ne ho ricavati 6 per ogni foglio). Su ogni quadrato ho messo un paio di cucchiaini di marmellata e, circa, mezzo cucchiaio di mandorle tritate. Chiudere i fagottini a mo’ di caramella e adagiarli su di una placca con della carta forno bagnata e ben strizzata. Spennellare i fagottini con dell’olio d’oliva per farli dorare. Infornare e cuocere all’incirca per 15 minuti. Attenzione solo alla difficoltà nel chiudere le caramelle, inevitabilmente, con la pasta fillo che non chiude bene, esce sempre della marmellata (il risultato è lo comunque ottimo). Sfornare, lasciar freddare e cospargere con dello zucchero a velo

…Spesso le cose semplici sono le più buone, non trovate?…

sabato 23 agosto 2008

Quiche zucchine e formaggi




L’altro giorno ero al supermercato ed avevo voglia di una quiche. Non avendo una ricetta ben precisa ho deciso di inventarla di sanapianta e, ad onor del vero, non è venuta niente male, anche se il formaggio di capra che avevo già a casa e che ho utilizzato tra i vari formaggi, da’ sapore ma tende a rimanere “separato”, o meglio a non sciogliersi completamente. Comunque a detta del maritozzo non è venuta niente male, quindi ho deciso di propinarvi anche questa ricettucola uscita dalla mia pentola magica!!!
A voi il giudizio…

ingredienti:
1 confezione di pasta sfoglia (lo so che inorridite, ma non la so’ proprio fare!!!), 3 zucchine, 250 gr. di formaggi misti (io ho usato formaggio di capra, fontina e emmenthal), 1 ciuffetto di menta, 1 pizzicone di origano, 1 pizzicone di ariosto (condimento per arrosti), 2 spicchi d’aglio, 100 gr. di latte parzialmente scremato, 20 gr. di panna, 1 uovo, sale q.b. (attenzione al sale se mettete formaggi saporiti), pepe abbondante.

preparazione:
accendere il forno a 200°. Lavare e tagliare a tocchettini piccoli le zucchine. In una padella mettere l’olio e l’aglio sbucciato. Farlo rosolare e una volta fatto dorare tuffare le zucchine, mettere un generoso pizzicotto di origano e uno di Ariosto. Farle cuocere fino a che saranno ancora croccanti e non sfatte, salare e pepare all’ultimo. Farle freddare. In una teglia rotonda mettere la carta forno bagnata e ben strizzata e adagiarvi sopra la pasta sfoglia e tenerla da una parte. Tagliare a tocchetti piccoli i formaggi e tenerli da una parte. In una ciotola sbattere bene l’uovo, aggiungere la panna e mescolare bene, quindi aggiungere il latte. Una volta fredde le zucchine aggiungerle al composto insieme ai formaggi.




Pepare abbondantemente con pepe appena macinato e, se necessario salare. Mettere il tutto sulla pasta sfoglia e uniformare bene con il dorso di un cucchiaio.




Cuocere in forno per 35 minuti circa, sfornare e lasciar intiepidire prima di servire.


Finocchiella, questa sconosciuta…




Molti, erroneamente, chiamano “finocchiella” la barba del finocchio, perché in pochi la conoscono, da noi, nel Lazio, per finocchiella si intende una pianta che cresce spontaneamente nei prati incolti e che, in piena estate, mette dei fiorellini gialli in cima ai rami verdi. Nel pieno della fioritura viene raccolta e fatta essiccare, una volta essiccata si prelevano solo i fiorellini e vengono conservati in un barattolo a chiusura ermetica per conservarne tutto il profumo. Viene usata per i filetti di pesce (soprattutto per il pesce persico) fatto alla piastra. Gli dona un profumo ed un sapore inconfondibile e stupendo. E’ molto difficile da reperire in commercio e… costa come l’oro. Una volta essiccata si presenta come tanti piccoli granelli verde-giallo. Viene messa all’ultimo minuto di cottura, dopo aver fatto abbrustolire i filetti di persico, per non alterarne l’aroma ed il sapore. Se la trovate vi consiglio di acquistarla, magari potete chiedere al vostro droghiere di fiducia, (se ne avete uno nelle vicinanze) e di tenerla in dispensa: una volta che l’avrete provata non la lascerete più.





Questo è il fiore della finocchiella.

Gnocchetti pesto e vongole




Questi gnocchetti li mangiai qualche anno fà dalla mia ex vicina di casa, mi piacquero così tanto, per l’originalità e il piacevole abbinamento tra i due sapori, che da allora li ho fatti spesse volte. Provateli non sono niente male, poi mi saprete dire.

ingredienti:

per il pesto: 1 mazzetto di basilico (circa 30 foglie), 20 gr. di pinoli, ½ spicchio d’aglio, 2 cucchiai di pecorino grattugiato, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.

per gli gnocchi: 300 gr. di gnocchi o gnocchetti piccoli (cicche), 1 sacchettino di vongoline piccole (lupini), olio d’oliva, 1 spicchio d’aglio, peperoncino q.b., vino bianco secco, sale.

preparazione:
Mettere a bagno con dell’acqua fredda e un pizzico di sale, le vongole e farle spurgare bene dalla sabbia per qualche ora. Lavare le foglie di basilico, asciugarle con carta da cucina, spezzettarle con le mani e metterle nel frullatore (lo so che andrebbe fatto con il mortaio, ma il tempo è tiranno ed inoltre perché non approfittare della tecnologia????); cominciare a frullare aggiungendo 2-3 cucchiai di olio extravergine d’oliva a filo. Unire i pinoli, mezzo spicchio d’aglio precedentemente tagliato a pezzettini, il pecorino, il parmigiano e 1 pizzico di sale e pepe. Continuare a frullare versando ancora olio a filo affinché il pesto non avrà raggiunto la giusta consistenza. Tenerlo da una parte in una ciotola. Nel frattempo mettere a bollire abbondante acqua salata per gli gnocchi.
In un tegame largo e basso, mettere olio e lo spicchio d’aglio e il peperoncino, farlo dorare e una volta dorato, aggiungere le vongole scolate e lavate bene, farle schiudere. Far ritirare leggermente il liquido e aggiungere una bella spruzzata di vino bianco secco. Far ritirare il vino. Spengere e tenere da una parte. Appena l’acqua avrà raggiunto il bollore, tuffare gli gnocchi. (Scaldare nuovamente, se necessario, le vongole mentre cuociono gli gnocchi: dovranno essere calde al momento di servire gli gnocchi). Scolare gli gnocchi appena vengono a galla, unire il pesto, mescolare bene e mettere in cima le vongole senza, però, mettere il loro liquido.
Servire subito…
e buon appetito…

mercoledì 20 agosto 2008

Il mio cous cous


…slurp!
Un’altra delle cose di cui sono ghiotta è il cous cous, così un giorno ho provato a creare una mia ricetta. Devo dire che ogni volta che lo propongo mi fanno i complimenti e ormai sono anni che lo faccio in questa maniera. Sicuramente è un po’ laborioso, ma vi assicuro che ne vale la pena. La ricetta è per circa 5-6 persone, quindi regolatevi di conseguenza.
Ecco qui la mia versione del cous cous, poi mi saprete dire:

ingredienti:
4-5 zucchine di media grandezza, 1 melanzana grande, 1 mazzettino di foglie di menta, 1 po’ di peperoncino tritato, 2 spicchi d’aglio, 1 fettone di 2-3 di centimetri di petto di tacchino, un po’ di latte parzialmente scremato, farina q.b., ½ cipollina bianca, curry q.b., vino bianco q.b., 2 bei pizziconi di ariosto (condimento per arrosti), 1 pizzicone di origano, 500 gr. di cous cous, olio d’oliva, sale, pepe.

preparazione:
preparare il cous cous come scritto sulla confezione e tenerlo da una parte. Lavare e asciugare la melanzana e le zucchine, tagliarle a cubetti non tanto grandi. In una padella abbastanza capiente mettere abbondante olio d’oliva, (per far sì che a fine cottura rimanga un po’ dell’olio che andrà a condire il cous cous), gli spicchi d’aglio pelati e un po’ di peperoncino, mettere le verdure dopo aver fatto dorare l’aglio, aggiungere un paio di pizziconi di ariosto, le foglie di menta tritate e l'origano, mescolare bene. Lasciar cuocere fino ad ottenere delle verdure cotte ma non sfatte, devono risultare ancora un po’ croccanti sotto ai denti. Togliere l'aglio a fine cottura. (Se preparate le verdure il giorno prima di servire il cous cous, vi consiglio di cuocere e conservare separatamente le due verdure, poiché le melanzane tendono a macchiare le zucchine; all’ultimo gli dategli una scaldata, unite il tutto e servite). Finita la cottura salare, pepare e tenere da una parte. Tagliare a cubetti non tanto grandi il petto di tacchino, infarinarlo leggermente, affettare la cipolla a velo e in un’altra pentola, possibilmente di coccio, mettere abbondante olio d’oliva. Aggiungere la cipolla e farla appassire leggermente senza farla bruciare. Mettere i cubetti di tacchino facendo attenzione a non farli attaccare, farli rosolare un po’ e aggiungere un po’ di vino bianco e un cucchiaino abbondante di curry. Mescolare bene per far stemperare il curry. Quando il vino sarà ritirato aggiungere del latte parzialmente scremato e far sì che si ritiri leggermente ma non troppo perché dovrà rimanere una cremina abbondante che condirà parte del cous cous. Salare e pepare. Quando il tutto sarà pronto, unite tutti gli ingredienti caldi al cous cous freddo. Servire subito e buon appetito!!!

lunedì 18 agosto 2008

Il mio 1° premio... Grazie Nino!


Un grazie all'amico Nino che mi ha premiato così... Cacchio addirittura un Oscar!!!

Devo ammettere che di premi, meme e quant'altro non ci capisco un bel niente, cercherò di rimediare a questa mia mancanza. Se dovessi sbagliare qualcosa chiedo venia sin da ora. Comunque passo questo premio a

Stefano: http://mestoloepaiolo.blogspot.com/

Federica: http://fedeccino.blogspot.com/

Grazia: http://atavolaconmammazan.blogspot.com/

Tzunami: http://blogtzunami.blogspot.com/

Arietta: http://muffinscookiesealtripasticci.blogspot.com/

domenica 17 agosto 2008

Torta di mele e cannella




Essendo molto golosa di torta di mele, ancora una volta, sono andata a gironzolare per i vari blog ed qui http://gatinha78.splinder.com ho trovato questa ricetta che non è affatto male anche se non ho ancora trovato quella che io chiamo la ricetta perfetta per la torta di mele. Continuerò a cercare e a provare le varie ricette, per ora vi propongo questa che, dal punto di vista visivo, non è bella da vedere, ma è buona e piacevole. Attenzione però a non esagerare con la cannella perché stucca, bisogna trovare il giusto equilibrio.
A voi la ricetta:

ingredienti:
2 uova, 100 gr. di zucchero, ½ bicchiere scarso di olio d’oliva, ½ bicchiere di latte, 1 pizzico di sale, 175 gr. di farina, ½ bustina di lievito per dolci, 3 mele a tocchetti, zucchero di canna q.b., cannella q.b..

preparazione:
Accendere il forno a 180°. Montare con le fruste l’uovo e lo zucchero fino a farlo diventare spumoso. Aggiungere l’olio, il latte, la farina setacciata mischiata con il lievito e mescolare bene. Sbucciare la mela e tagliare a quadrottini tuffandoli direttamete nel composto, mescolare con un cucchiaio di legno di tanto in tanto per non far annerire la mela. Mescolare bene il composto e versare in uno stampo foderato di carta forno bagnata e ben strizzata. Distribuire il composto battendo leggermente la teglia e spolverizzare sopra con la cannella in polvere e lo zucchero di canna. Infornare nel forno ben caldo e cuocere per 35 minuti circa. Verificare la cottura con lo stecchino: deve uscire asciutto. Sfornare e far freddare prima di servire.

sabato 16 agosto 2008

Schiacciatina di patate sciué sciué :-P



Ebbene si! Anche io gironzolo per i vari blog di cucina e, ogni tanto… rubacchio qua e là… comunque girando girando, qui http://cucinaegianduia.blogspot.com/ ho trovato questa ricetta velocissima per fare una schiacciatina di patate sciué sciué niente male. L’ho preparata modificandola leggermente mettendo al posto delle zucchine le patate e un po' di rosmarino sopra... è venuta uno spettacolo. (Volendo si possono mettere anche i fiori di zucca). Così ho deciso di fare un antipastino con salumi, formaggi di capra e la schiacciata per la cena di ferragosto. Ho anche accompagnato il formaggio di capra con del miele di acacia, beh, i miei amici hanno spazzolato tutto ed hanno apprezzato molto.




Ed ora, visto che questa schiacciata si fa’ veramente in 5 minuti, vi propongo la ricetta così come l’ho presa dal blog di cucina e gianduia con la mia piccola modifica:


Ingredienti:


1 patata medio grande, 350 ml acqua, 2 cucchiaini di sale, 50 ml di olio, 200 g.farina 00, quanche ago di rosmarino

Preparazione:

Aggiungere all'acqua l'olio, il sale e la farina fino a raggiungere la consistenza di una pastella semiliquida, aggiungere le patate tagliate a fettine sottili (tagliarle con la mandolina) e mischiare bene. Stendere sulla leccarda del forno coperta di carta forno bagnata e strizzata bene e fare un giro d'olio e cospargere con un po' di rosmarino. Infornare a 250° per 35 minuti, deve risultare croccante.


martedì 12 agosto 2008

Filetti di pangasio panna e curry




Domenica mi sono cimentata in una ricettina inventata da me: a detta del maritozzo è venuta buona, aveva solo il retrogusto leggermente amarotico, ma nell’insieme è venuta bene. Vi propongo qui la ricetta, a voi il giudizio:

Ingredienti x 2:
2 filetti di pangasio (gallinella), 6-8 gamberoni sgusciati, ½ cucchiaino di curry, q.b. brandy o cognac, 1 cucchiaio di panna, 6 cucchiai di latte parzialmente scremato, sale, pepe, prezzemolo tritato, olio d’oliva.

Preparazione:
Sciacquare i filetti di pangasio sotto l’acqua corrente e asciugarli tamponandoli con della carta scottex. In una padellina piccola mettere un goccio d’olio e, quando l’olio sarà intiepidito buttare i gamberoni tagliati a cubettoni. Cuocere un minutino quindi mettere un po’ di cognac e subito stemperarvi dentro il ½ cucchiaino di curry. Far evaporare. Mettere la panna e i cucchiai di latte e far leggermente ritirare senza farlo bollinre. Salare e pepare prima di spengere. A parte, in un’altra padella, mettere dell’olio e, quando sarà ben caldo mettere il pangasio, (se sono troppo grandi i filetti si possono tagliare a metà). Far rosolare bene da ambo le parti e, una volta rosolati, mettere un goccio di vino. Far evaporare, quindi salare e pepare. All’ultimo unire la salsa alla panna, far cuocere un minutino girando il pangasio in modo da farlo intingere bene, spengere e servire caldo. Se piace si può aggiungere del prezzemolo tritato a freddo.

Mezze maniche allo zafferano





Tanti anni fa’ lessi su di una rivista questa ricettina veramente sfiziosa. Unico neo è il fatto che, una volta servita, si fredda subito, un po’ come la carbonara, ma vale veramete la pena di assaggiarla.
Bando alle ciance, eccovi la ricettina:

Ingredienti x 4:
400 gr. di pasta formato mezze maniche, 100 gr. di prosciutto cotto, 1 bustina di zafferano, 1 confezione di panna da 190 gr., 2 uova, 50 gr. di grana grattugiato, 1 ciuffetto di prezzemolo tritato, burro, sale e pepe.

Preparazione:
Mettere sul fuoco abbondante acqua salata per la pasta. Nel frattempo preparare il sugo. Tritare finemente il prosciutto cotto, mettere in una padella, che poi possa contenere la pasta, 50 gr. di burro: farlo fondere, unire il prosciutto e, mescolando, lasciare insaporire qualche minuto a fuoco basso. Mettere lo zafferano in una ciotola e diluirlo con la panna, mescolare bene. Versarlo quindi nella padella con il prosciutto cotto e, a fuoco molto basso, lasciar cuocere qualche minuto (fare attenzione però che la salsa non prenda il bollore). Mescolare con un cucchiaio di legno, quindi levarla dal fuoco e farla intiepidire, una volta raffreddata leggermente unire 2 tuorli d’uovo, mischiare bene, salare e pepare. Quando l’acqua della pasta sarà arrivata a bollore, salare l’acqua e tuffarvi la pasta. Lasciar cuocere e scolarla al dente. Prima di scolare la pasta rimettere la padella sul fuoco e unire la pasta alla salsa allo zafferano, amalgamare bene. Unire ancora una noce di burro (se la salsa dovesse risultare un po’ asciutta si può mettere un po’ di latte parzialmente scremato o dell’acqua di cottura della pasta). Mettere il grana grattugiato, mescolare bene, togliere dal fuoco e servire ben caldo.





venerdì 8 agosto 2008

Peperoni al gratin della mi’ mamma!


Questi semplicissimi peperoni li fa' la mi' mamma e sono veramente buoni. Si fanno in poco tempo e la resa è ottima. Vi consiglio anche una variante: si aggiunge al composto da spolverizzare sopra anche un po' di capperi e olive nere tritati, vedrete sono ottimi.

Ma bando alle ciance, ecco la ricetta:

ingredienti:
4 peperoni, 4-5 cucchiai di pangrattato, sale q.b., olio d’oliva q.b., prezzemolo e basilico 1 piccolo mazzetto, 1 grosso pizzico di origano.

preparazione:
Lavare i peperoni, tagliarli in 4 per la lunghezza togliendo il picciolo, i semi e le membrane bianche interne. Spennellare le falde da ambedue le parti con olio. Mettere le falde su di una placca foderata di carta forno bagnata e ben strizzata. Salare leggermente le falde di peperone. A parte in una ciotolina mettere 4 cucchiai di pangrattato, origano, prezzemolo e basilico tritati finemente e 1 pizzico di sale e mescolare bene il tutto. Con questo composto spolverizzare le falde di peperone. Irrorare con 1 filo d’olio d’oliva. Infornare a 180° per 45 minuti. Grigliare per ulteriori 5 minuti. Fare intiepidire e servire. Ottimi anche freddi.



mercoledì 6 agosto 2008

mmhhhmm...millefoglie di verdure


Questo contorno è veramente stupendo e se avete gente a cena farà un gran figurone. Ho rubato l'idea ad un ristorante dove l'ho letteralmente divorato. Una volta tornata a casa ho provato a rifarlo ed è venuto più o meno uguale (quello del ristorante era intriso d'olio). Ora ve lo propongo qui di seguito ma le dosi ve le do' indicative quindi regolatevi voi ad occhio perché non tutto ho potuto dosare, essendomi avanzati degli ingredienti.


Ingredienti: x 4 persone


1-2 melanzane grosse, 2-3 zucchine, 1 grossa patata, fontina a fette sottili, parmigiano grattugiato, sale, olio d'oliva, origano.


preparazione:


Accendere il forno a 200°. Tagliare le melanzane a fettine sottili per il senso della lunghezza, grattugiare, con la grattugia a fori larghi, sia la patata che le zucchine in uno scolapasta. Strizzarle bene dal loro liquido cercando di toglierne il più possibile. Quindi mettere il trito in una ciotola e condirlo con sale, un bel pizzicotto di origano e olio. Mescolare bene gli ingredienti. Scolare e sciacquare le melanzane, asciugarle bene. Mettere in una teglia la carta forno bagnata e ben strizzata. Adagiarvi sopra delle fette di melanzane una accanto all'altra ma con un paio di centimetri di distanza l'una dall'altra (ogni fetta fungerà da porzione singola, quindi regolarsi su quanti commensali si hanno) e procedendo a "torretta" mettere sopra la melanzana, prima il trito di zucchine e patate, poi delle striscioline di fontina che prendano tutta la larghezza e la lunghezza. Coprire ancora con la fetta di melanzane. Continuare così per un'altro strato e finire con il trito e abbondante parmigiano grattugiato. Irrorare generosamente d'olio e infornare il tutto per 30 minuti. Sfornare e lasciar riposare qualche minuto (dato che è piombo fuso!!) e gustare tiepido.


Buon appetito.

venerdì 1 agosto 2008

mdp... questa sconosciuta!!!



Ebbene si! Mia mamma ha regalato la macchina per il pane al maritozzo, che ha una passione per il pane fatto in casa, eccola qui la sua mdp… ma non so’ com’è, gira che ti rigira, la uso io!!!
Quindi ho subito approcciato con 1 primo esperimento: il pane ai 7 cereali.
All’inizio pensavo sarebbe venuto una schifezza perché l’impasto assomigliava più ad una crema densa che ad una palla di pasta. Inoltre avevo aggiunto delle noci tritate nell’apposito cassettino ma non so’ perché, la mdp non ha aperto il cassettino per far scendere le noci.
Per ovviare all’inconveniente della densità della pasta è bastato allungare i tempi di cottura di 15 minuti e guardate voi il risultato, che ne dite?




Ecco la ricetta x 1 kg. di pane:

420 ml. di acqua, 2 cucchiai di olio d’oliva, 700 gr. di farina (preparato per pane nero ai 7 cereali del molino Spadoni), 2 cucchiani di sale (ma a me è venuto un po’ saporito, vi consiglio di metterne 1), 2 cucchiai di miele, 1cucchiaino e mezzo di lievito secco attivo.





N.B. In questa mdp viene dato in dotazione un bicchiere graduato ed un cucchiaino-cucchiaio dosatore, quindi per non sbagliare come cucchiai ho usato questo.

Mettere prima i liquidi nella mdp e poi le polveri, fare un incavo al centro della farina e mettere il lievito, mentre il sale da un lato, lontano dal lievito. Quindi avviare la mdp mettendola sul programma per il pane integrale. Se la cottura non fosse finita, mettere in modalità forno e cuocere altri 15 minuti. Sfornare, togliere dal cestello e far freddare almeno una decina di minuti prima di affettare.
Il pane che si ottiene è molto scuro, ed il sapore è un po' forte, la prossima volta proverò a mischiare questa farina con quella bianca e vedremo che cosa succede.

Importante: Una cosa che nessuno dice è che la paletta dell’impastatrice rimane dentro al pane, quindi bisogna aprire il pane a metà, senza rovinare la paletta con il coltello, e toglierla.




...bellino, eh?...

Dedicato a voi.... e a me!