sabato 23 agosto 2008

Finocchiella, questa sconosciuta…




Molti, erroneamente, chiamano “finocchiella” la barba del finocchio, perché in pochi la conoscono, da noi, nel Lazio, per finocchiella si intende una pianta che cresce spontaneamente nei prati incolti e che, in piena estate, mette dei fiorellini gialli in cima ai rami verdi. Nel pieno della fioritura viene raccolta e fatta essiccare, una volta essiccata si prelevano solo i fiorellini e vengono conservati in un barattolo a chiusura ermetica per conservarne tutto il profumo. Viene usata per i filetti di pesce (soprattutto per il pesce persico) fatto alla piastra. Gli dona un profumo ed un sapore inconfondibile e stupendo. E’ molto difficile da reperire in commercio e… costa come l’oro. Una volta essiccata si presenta come tanti piccoli granelli verde-giallo. Viene messa all’ultimo minuto di cottura, dopo aver fatto abbrustolire i filetti di persico, per non alterarne l’aroma ed il sapore. Se la trovate vi consiglio di acquistarla, magari potete chiedere al vostro droghiere di fiducia, (se ne avete uno nelle vicinanze) e di tenerla in dispensa: una volta che l’avrete provata non la lascerete più.





Questo è il fiore della finocchiella.

2 commenti:

ciciuzza ha detto...

ciao Barbara! :D intanto piacere di conoscerti e ti confermo che il fiore di finocchietto (tu la chiami finocchiella..) che ho usato è proprio questo! da un sapore unico alle preparazioni.. grazie di essere passata!! :D

barbara ha detto...

Grazie a te Cicciuzza.
Sono d'accordo con te... questa spezia ha un sapore ed un profumo incredibile.
Baci.
bab