martedì 29 luglio 2008

Amatriciana (quella vera)

Questa ricetta partecipa alla raccolta di Matteo, sulle ricette regionali, andate a vedere qui: http://verdelime.blogspot.com/2008/11/un-p-pazza-ma-realizzabile.html



Lo so', lo so', qui scoppia la rissa!!! O meglio qui si apre la diatriba sull' amatriciana, che vede, da una parte quelli che sostengono (come me) che la vera Amatriciana non vuole ne' cipolla ne' aglio o altro e dall'altra quelli che invece ci mettono di tutto.


E su richiesta della mia cognatona ecco qui quella che io ritengo la vera Amatriciana... che a detta di tutti quelli che l'hanno assaggiata è favolosa.... a voi l'ardua sentenza....



... Ehy, Francesco, qui vino langue!!!!

Ingredienti x 4

500 gr. di spaghetti n° 5 o a piacere bucatini, 1 bottiglia di passata di pomodoro o di pelati o ancora si possono usare i pomodorini a ciliegina (a piacere), 3-4 belle fette da ½ cm. di guanciale, vino bianco secco, olio d’oliva, peperoncino q.b., sale e pepe q.b., pecorino romano grattugiato.

Preparazione

Tagliare a dadini il guanciale e mettere sul fuoco abbondante acqua salata. In un largo tegame coprire il fondo con l’olio d’oliva e il peperoncino, scaldarlo bene e tuffarvi i dadini di guanciale. Farli rosolare bene, aggiungere quindi una generosa spruzzata di vino bianco secco e far ritirare bene una prima volta, finché i ciccioli risulteranno ben abbrustoliti (dorato scuro), rimettere una generosa spruzzata di vino e far ritirare ancora. Quando i dadini di guanciale risulteranno quasi bruciacchiati aggiungere il pomodoro (se si usano i pelati, prima di tuffarli schiacciarli con una forchetta, volendo si può usare anche la conserva a pezzettoni) e lasciar cuocere fino a che il sugo non risulterà ben ritirato. A questo punto salare e pepare. Quando l’acqua bolle, buttare gli spaghetti. Cuocerli al dente e scolarli. Condire la pasta con il sugo, amalgamandola bene, quindi spolverare generosamente con il pecorino romano e servire ben calda.


N.B.: Togliendo il pomodoro e aggiungendo più olio d’oliva e pepe si ottiene un altro sugo, tipico della regione Lazio, chiamato gricia, altrettanto gustosa; il procedimento è lo stesso.

3 commenti:

Simona ha detto...

MMMM che goduria Babbbb!!!
L'altra sera ce l'hanno rifilata con un quintale di cipolla dentro e sai io cosa ho detto????
Quella de zia Bab è la mejoooooo.
Baci Simo

barbara ha detto...

Beh! tu diglielo che quella è finta!!!! Bacioni a tutta la truppa!

Matteo ha detto...

La ricetta la pubblico volentieri e devo dire che ho assaggiato sia quella con tutto il futile sia quella sempice come la tua e devo dire che la tua è molto meglio...troppa cipolla nasconde gli altri sapori.
Aspetto con trapidante attesa altre ricette.
Matteo.